Al via le operazioni di imbarco della nave più grande mai entrata nel porto ravennate

Al Terminal Nord del gruppo Sapir lunedì mattina sono iniziate, nel pieno rispetto del programma e delle misure di sicurezza anti Covid-19, le operazioni di imbarco della Jolly Vanadio della flotta Messina

Foto Massimo Argnani

Al Terminal Nord del gruppo Sapir lunedì mattina sono iniziate, nel pieno rispetto del programma e delle misure di sicurezza anti Covid-19, le operazioni di imbarco della Jolly Vanadio della flotta Messina, la nave più grande mai entrata nel porto di Ravenna, con la collaborazione della Cooperativa Portuale. L’imbarco comprende un importante lotto di project cargo e di impiantistica di primarie aziende italiane (Abb, Sacmi e Boldrocchi Group), grazie alla storica collaborazione della Compagnia Messina con importanti realtà del Freight Forwarding quali R&R Spedizioni Internazionali, Bertling, Italiansped e Zaninoni. La nave lascerà Ravenna nella mattinata di martedì per continuare gli imbarchi dai porti del Mediterraneo Occidentale e poi proseguire la linea regolare verso il Mar Rosso ed il Golfo Arabo.

A memoria degli operatori è la nave più imponente mai entrata nel porto di Ravenna. La Jolly Vanadio, che ha attraccato sabato mattina al Terminal Nord del Gruppo Sapir, misura infatti 239 metri di lunghezza (280 con la rampa di poppa estesa) e 37.5 di larghezza. Appartiene alla flotta della Ignazio Messina, storica compagnia di navigazione genovese. La Jolly Vanadio è stata varata nel 2015 e rappresenta, insieme alle altre sette unità gemelle di proprietà del Gruppo armatoriale, uno dei fiori all'occhiello della società: queste navi, battenti tutte bandiera italiana, sono le navi Ro-Ro portacontenitori più grandi mai costruite al mondo, sono state progettate interamente in-house, sono dotate delle più sofisticate tecnologie e impianti per la salvaguardia dell'ambiente.

La Italteam Shipping, agenzia marittima rappresentante a Ravenna della Ignazio Messina, ha individuato nel Terminal Nord la migliore opzione per il trasporto in Iraq di 30 sottostazioni elettriche prodotte a Lodi; si tratta di manufatti di peso variabile tra le 30 e le 80 tonnellate. Il carico è completato da altri 20 colli, tra cui due presse prodotte dalla Sacmi di Imola, da 125 tonnellate di peso ciascuna. Le operazioni di imbarco saranno svolte utilizzando carrelli della compagnia portuale, mediante la rampa poppiera, che ha una portata di 350 tonnellate e una larghezza massima di 12,5 metri. L’operazione si giova della collaborazione della Società Traghetti & Crociere, che ha messo a disposizione le proprie aree per lo stoccaggio temporaneo dei colli da imbarcare.

“E’ un onore per noi lavorare con una compagnia così prestigiosa, che per la prima volta approda nel nostro porto - commenta Riccardo Sabadini, presidente di Sapir e di Terminal Nord - Terminal Nord ben si presta all’accoglienza di navi anche di grandi dimensioni in quanto ne consente la manovra, essendo sito in un ampio bacino in prossimità dello sbocco del canale. Una nave così non avrebbe potuto attraccare al terminal Sapir in Darsena San Vitale. La disponibilità di terminal in diverse posizioni è un altro punto di forza dell’offerta del nostro Gruppo. Considerando anche Terminal Container Ravenna, noi siamo in grado di trattare le più varie tipologie di merci con la massima efficienza, grazie ad un parco mezzi di sollevamento moderno e performante, ad ampi spazi e magazzini per movimentazione e stoccaggio delle merci e soprattutto alla professionalità del personale che è la migliore garanzia per i clienti”.

"La movimentazione di carichi eccezionali, projectcargo, come quello di lunedì prossimo – commenta Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna - è una operazione portuale di indubbia complessità, non solo per le dimensioni non convenzionali ma anche per la tipologia ed il valore dei materiali che si trasportano. Il porto di Ravenna è storicamente in grado di effettuare questo genere di operazioni in assoluta sicurezza sia per le merci che per i lavoratori. E oggi dimostra di esserlo anche in questo momento, a riprova della capacità dei porti di mantenere la propria operatività ed essere in grado di tutelare la salute pubblica e continuare a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali, così come è stato fatto a Ravenna  sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Ciò è possibile perché nel porto di Ravenna si dispone di mezzi, tecnologie e soprattutto maestranze specializzate che hanno raggiunto un livello di competenza e professionalità nello svolgimento, anche di questo tipo di movimentazioni, del quale dobbiamo andare orgogliosi. Credo che l’arrivo della Jolly Vanadio e le attività che si svolgeranno rappresentino, con più di 30 lavoratori impiegati e oltre 20 aziende coinvolte, un bel segnale di quale straordinaria leva il sistema portuale ravennate nel suo insieme possa rappresentare in futuro per la ripresa economica di questo territorio”.

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Complimenti infine dal sindaco Michele De Pascale: "Voglio complimentarmi con gli operatori dei servizi tecnico-nautici del porto di Ravenna che, nonostante il periodo molto delicato che stiamo attraversando, hanno saputo accogliere e gestire con grandissima professionalità l’attracco della Jolly Vinadio, la nave più imponente mai entrata nel nostro porto. La qualità dei servizi e del lavoro degli operatori dello scalo ravennate dimostrano ancora una volta che il porto di Ravenna è un riferimento assoluto per tutto l’alto Adriatico”. 

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