'Al nido con la Regione' per abbattere le rette: benefici per circa 800 famiglie

Ammontano a 620.254,07 euro le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna a favore del Comune di Ravenna nell’ambito dell’operazione “Al nido con la Regione”

Ammontano a 620.254,07 euro le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna a favore del Comune di Ravenna nell’ambito dell’operazione “Al nido con la Regione”, misura sperimentale di sostegno economico alle famiglie finalizzata all’abbattimento delle rette di frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia nell’anno scolastico 2019/2020. Il consiglio comunale si appresta a discutere e votare le linee di indirizzo proposte dalla giunta per l’impiego di tali risorse, che saranno presentate oggi alla commissione consiliare competente.

“Grazie ai fondi regionali – dichiara il sindaco Michele de Pascale - abbassiamo ulteriormente le rette dei nidi, già le più economiche della regione per la fascia di reddito medio-bassa grazie all’operazione ‘Andiamo al nido’ messa in campo dal Comune l’anno scorso. Inoltre già da questo anno scolastico per le famiglie che hanno due bimbi che frequentano contemporaneamente il nido, per il secondo figlio l’accesso sarà gratuito. L’amministrazione comunale continua a mettere in campo risorse nell’ambito di una complessiva politica di sostegno alle famiglie e alla natalità: un supporto che non si limita all’aspetto economico, ma al trasferire un’idea di comunità che accompagni la vita e l’educazione dei nostri piccoli cittadini e cittadine: dalla riduzione delle tariffe degli asili nido, all’aumento dei posti disponibili, fino alla realizzazione di ‘I tuoi primi passi nel mondo’”.

“Nel nostro territorio – aggiunge l’assessore a Istruzione e Infanzia Ouidad Bakkali - i servizi zero-tre anni e tre-sei anni sono di altissima qualità in un patto educativo tra enti pubblici e soggetti privati per garantire ai più piccoli un percorso che offra loro opportunità di formazione e crescita di grande valore, importantissime per la costruzione della personalità dei bambini e delle bambine. Continuiamo quindi a offrire risposte a uno degli impegni più importanti che avevamo preso in questa consiliatura a sostegno delle famiglie, nella consapevolezza che gli asili nido rappresentano uno dei servizi pubblici ed educativi più rilevanti di tutta la nostra città”.

Al nido con la Regione

La platea dei destinatari è costituita dalle famiglie con Isee inferiore o uguale a 26.000 euro i cui figli frequentino i nidi comunali, privati nei posti convenzionati con il Comune e privati. Si stima che i benefici possano riguardare circa 800 famiglie.

1) Bambini iscritti nei nidi comunali e nei posti convenzionati dei nidi privati

Esaminando infatti i dati relativi ai 926 bambini iscritti nei nidi comunali (a gestione diretta ed esternalizzata) e nei posti dei nidi privati convenzionati con il Comune per l’anno scolastico 2018/2019 si rileva che l’80 per cento delle loro famiglie ha un’attestazione Isee inferiore o uguale a 26.000 euro. Gli sconti potranno quindi riguardare, per quanto concerne queste due tipologie, circa 620 famiglie (escludendo quanti sono già esonerati). Il sistema ipotizzato che verrà adottato nello specifico attraverso successivi atti di giunta propone di applicare sconti alle rette secondo lo schema seguente:

TAB1-2

Nella logica di sostenere maggiormente le fasce di reddito intermedie essendo già l’amministrazione comunale intervenuta sulle più basse lo scorso anno con il progetto “Andiamo al nido” finanziato dal fondo del decreto legislativo 65/2017 con il quale si è elevata la fascia di esonero e si è abbassata la retta delle prime famiglie paganti. Il nuovo sconto medio sarà di circa 60 euro al mese (ma variabile da 15 a 120 perché le rette del nido sono da tempo individualizzate).

TAB1-3

La tabella sopra riportata ha solo finalità esemplificativa di alcune posizioni Isee, non è esaustiva di tutte le rette in quanto personalizzate e non comprende tutte le tipologie di sconti già vigenti (es. sconto per mutuo prima casa, sconto per Ise inferiore a 16.600,00 euro, sconti per sezioni con frequenza part-time, etc..)

2) Bambini iscritti nei nidi privati

Le risorse regionali saranno destinate anche al sostegno della riduzione delle rette di frequenza pagate dalle famiglie i cui bimbi frequentano nidi privati. Si proporrà ai gestori privati di aderire al progetto abbassando le rette per l’intero anno scolastico alle famiglie con Isee inferiore o uguale a 26.000,00 euro di un importo interamente integrato dal Comune. Il contributo ai gestori privati sarà differenziato riconoscendo un contributo maggiore per i servizi privati le cui rette sono mediamente molto più alte rispetto a quelle praticate nei servizi educativi/sezioni primavera Fism che beneficiano già di contributi comunali anche per il contenimento delle rette. Tale riduzione viene ipotizzata da un minimo di 70 euro ad un massimo di 100 euro mensili e si stima che possa coinvolgere circa 170 famiglie.

Ulteriori risorse comunali per il segmento 0-6 anni

A fianco della misura sperimentale "Al nido con la Regione", il Comune di Ravenna metterà poi in campo altre risorse proprie a favore del segmento 0-6 anni:

1.    esonero dal pagamento della retta per i secondi figli iscritti al nido, che attualmente usufruiscono di uno sconto del 50%;

2.    modifica a partire dall’anno scolastico 2019/2020 del sistema tariffario della scuola dell'infanzia comunale e statale, del post scuola infanzia comunale e statale e del crem prevedendo l'innalzamento della soglia di esonero da € 3.000,00 a € 4.500,00, già attiva dall’anno scolastico 2018/2019 per il nido d’infanzia, lo spazio bimbi e il cren, al fine di uniformare l'azione di sostegno per le fasce più deboli di tutto il segmento di età 0 – 6; conseguentemente la prima fascia delle Isee degli utenti paganti passa da € 4.500,01 a € 6.000,00.

3.    Riapertura dei bando per assegnazione voucher alle famiglie con figli che accedono privatamente a servizi educativi 0-3; tale contributo varia da 25 a 300 euro mensili in base all’Isee posseduto. Le domande andranno presentate on-line dal 24 settembre al 31 ottobre. Informazioni al link https://www.istruzioneinfanzia.ra.it/Servizi-on-line.

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