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Al termine la seconda edizione di Soundscreen Film Festival

La serata di Premiazione della rassegna diretta da Albert Bucci, promossa e organizzata dall'Associazione Culturale Ravenna Cinema

La seconda edizione di Soundscreen Film Festival, tra le pochissime manifestazioni in Italia e nel mondo dedicate a Cinema e Musica, dopo nove intense giornate di proiezioni, anteprime ed eventi, giunge al termine. Sabato 9 aprile 2017 è andato in scena la serata di Premiazione della rassegna diretta da Albert Bucci, promossa e organizzata dall'Associazione Culturale Ravenna Cinema, in compartecipazione con il Comune di Ravenna / Assessorato alla Cultura, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Bronson Produzioni e Cisim.

La Giuria del Concorso Internazionale per Lungometraggi SoudScreen 2017 (composta da John Vignola, giornalista e conduttore radiofonico; da Giordano Sangiorgi, mitico fondatore del MEI nonché Presidente AudioCoop ed ideatore del Premio Italiano Musica Indipendente e del Premio Italiano Videoclip Indipendente; da Samata Telleri, docente ed organizzatrice di Festival, programmatrice al Trieste Science+Fiction Festival) ha assegnato i seguenti premi:

Premio Miglior Film Lungometraggio a: Green Room di Jeremy Saulnier “Per come il film racconta l'identità punk, sfilandola dalla sua appartenenza prettamente musicale ed inserendola nelle contraddizioni dell'epoca.” Premio Miglior Regia a: Radio Dreams di Babak Jalali “Per la maestria con cui il regista costruisce un racconto corale che contempera realtà diverse e ritrae l'andamento altalenante della vita personale e professionale dei protagonisti.” Premio Miglior Contributo Artistico a: Junction 48 di Udi Aloni: “Per come il film dimostra, con efficacia, come la musica (passando dalla musica dei padri alla musica dei figli) sia elemento portante della narrazione.”

La Giuria Concorso Internazionale Cortometraggi SoundScreen 2017 (composta dal Direttore Artistico del Ravenna Nightmare FF e scrittore Franco Calandrini; dal giornalista Roberto Artioli e dal regista Gerardo Lamattina) ha inoltre consegnato il Premio al Miglior Cortometraggio a La Voce di David Uloth: “Sulle note di Doninzetti si sviluppa un dramma magistrale scandito da una colonna sonora che diventa indissolubile con l'opera filmica, ma anche con l'opera lirica di riferimento. Musica ed emozioni si fondono insieme accompagnati da una ricca regia, sapiente nel trasmettere sentimenti, passioni e delusioni dei protagonisti. Il carattere onirico è abilmente rappresentato dalla fotografia in bianco e nero, che a tratti si fonde col colore in maniera affatto banale. Suono e musica formano un'entità unica incarnando perfettamente l'essenza del festival. Abbiamo inoltre apprezzato il messaggio animalista che tenta in maniera ironica di dare 'voce', non solo agli esclusi, ma persino a chi una voce non la possiede.”

Un altro tipo di cultura è possibile: intellettuale senza essere accademica, popolare senza essere populista, intelligente senza essere noiosa, artistica senza essere incomprensibile. Fuori da Hollywood e dall'industria da anni esiste un raffinato cinema della biodiversità, indipendente e libero, non omologato, fatto di grandi energie, idee geniali, stupefacenti visioni e potentissime emozioni. Soundscreen Film Festival, vuole contribuire a questa nuova cultura del cinema, mostrandone le nuove forme e i generi alternativi ed esplorando il rapporto sempre fecondo con cui il cinema e musica si influenzano reciprocamente.

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