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All'ospedale importanti passi avanti nella ricerca dei tumori polmonari

Lo studio, condotto al Santa Maria delle Croci, ha coinvolto oltre 700 pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule a istologia non squamosa

Sono stati appena pubblicati su "Lancet Oncology", una tra le più importanti riviste scientifiche internazionali, i risultati dello studio 'Impower 130'. Federico Cappuzzo, Direttore del Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ausl della Romagna, con sede presso l'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e coordinatore internazionale dello studio che ha coinvolto oltre 700 pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule a istologia non squamosa, descrive nell'articolo come la combinazione di chemioterapia e atezolizumab, un nuovo immunoterapico, aumenti in modo significativo la durata di vita dei pazienti affetti da questa grave patologia.

"Si tratta di uno studio di grande importanza - commenta Cappuzzo - che conferma come oggi l’immunoterapia sia il trattamento di riferimento dei pazienti con tumore al polmone avanzato. In particolare questo studio conferma come l’immunoterapia in combinazione con la chemioterapia è efficace in tutti i pazienti, indipendentemente dall’espressione di PD-L1, ossia di quella proteina che predispone a una maggiore sensibilità all’immunoterapia. L’analisi dei diversi sottogruppi mostra come solo i pazienti con metastasi epatiche ne traggano un minor beneficio, evidenziando la necessità di utilizzare strategie più efficaci in questo specifico sottogruppo".

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