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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Alle donne vittime di stalking un telefono di emergenza per chiedere aiuto

La Polizia di Stato e Telecom hanno avviato un progetto sperimentale nella provincia ravennate per aiutare le vittime di stalking e di violenza di genere e domestica.

La Polizia di Stato e Telecom hanno avviato un progetto sperimentale nella provincia ravennate per aiutare le vittime di stalking e di violenza di genere e domestica. Il sistema operativo, approntato nei giorni scorsi, è molto semplice e concreto: le vittime di violenza di genere e domestica, dopo aver rappresentato la loro situazione agli operatori della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione specializzata della Squadra Mobile, potranno essere dotati di un cellulare con traffico telefonico prepagato per contattare la linea di emergenza 113 e la Polizia.

L’iniziativa è stata pensata per fornire alle vittime un collegamento o un telefono sicuri per invocare, in casi di emergenza, l’assistenza alle Forze di Polizia, degli enti, uffici e centri antiviolenza che costituiscono la rete.

“Telecom Italia – come sottolinea il dott. Marco Tiseo Responsabile sicurezza territoriale - è  attiva sul fronte della sicurezza partecipata  in collaborazione con il Ministero dell'Interno, aderendo ai protocolli CNAICIP ed a tutte le iniziative che possano garantire maggiore sicurezza alla comunità”.

Un aiuto per combattere lo stalking (foto Argnani)

Secondo il Questore di Ravenna dott. Mario Mondelli “Si tratta di uno strumento efficace che, grazie alla collaborazione del gestore telefonico TELECOM, può dare a chi soffre un’occasione in più di liberarsi dalle violenze subite e far intervenire gli operatori specializzati proprio nel momento del bisogno. La scelta è maturata anche dopo la significativa esperienza riscontrata nei casi di stalking, con il provvedimento amministrativo dell’ammonimento. L’ammonimento è un atto amministrativo che permette di anticipare, grazie ad una veloce istruttoria, la tutela per la vittima, poiché richiama direttamente il persecutore a porre fine alla sua condotta e consente di evitare un procedimento penale. L’esperienza ci porta a sostenere che in tanti  casi si è arrivati a una soluzione della problematica persecutoria proprio grazie all’ammonimento”.

Il Vicario del Questore dr. Lucio Aprile sottolinea che “il trend del fenomeno dello stalking nella provincia di Ravenna appare costante da quando – nel 2009 – ai questori fu fornito dal legislatore il nuovo strumento normativo dell’ammonimento. Si tratta mediamente di circa 15 casi all’anno per i quali, a seguito di una richiesta di ammonimento formulata dalla vittima, personale specializzato della Divisione Polizia Anticrimine della Questura svolge una scrupolosa attività istruttoria per riscontrare con dati oggettivi le dichiarazioni ricevute e segue contestualmente gli sviluppi della situazione fra le persone coinvolte, allo scopo di intervenire – se necessario – anche prima dell’adozione del provvedimento di ammonimento. La gran parte delle vittime è di sesso femminile e gli stalker sono quasi tutti maschi, ma sono stati trattati anche diversi casi in cui le parti erano capovolte”.

Nell’ambito del progetto complessivo messo in atto dalla Questura di Ravenna, “la Squadra Mobile, in prima linea da anni nel contrasto della violenza di genere e domestica, ha investito numerose risorse nella formazione di personale specializzato, come spiega il Dott. Nicola Gallo Dirigente della Squadra Mobile di Ravenna,  e rappresenta un punto di forza nel più ampio sistema provinciale avviato con la rete interistituzionale e testimoniato dal Protocollo provinciale. Condividere le diverse professionalità e migliorare le prassi operative è la strada giusta per garantire il cittadino. L’iniziativa con Telecom è un tassello ulteriore di un più vasto progetto pensato per fornire risposte concrete alle richieste di maggior sicurezza avanzate dalla cittadinanza”

Inoltre martedì alle 11.00 presso la Questura di Ravenna  si è svolta la cerimonia di presentazione di una mattonella in mosaico realizzata per il progetto “I FIORI DI RAVENNA” promosso dall’Associazione “Linea Rosa”, realizzata da Roberta Maioli,  per essere permanentemente esposta all’ingresso della Questura. Il  gesto sta a sottolineare quella che da anni è una proficua e intensa collaborazione con l’Associazione Linea Rosa, rafforzata anche nel 2011, quando la Questura di Ravenna, insieme ad altri soggetti istituzionali, ha sottoscritto un Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere.
Quindi la visione della mattonella all’ingresso degli uffici della Questura costituisce un segno tangibile della rete antiviolenza ravennate, attiva da anni, ed è anche una forma di incoraggiamento e di rassicurazione per la vittima della violenza di genere che decide di affidarsi alla Polizia per ottenere un aiuto concreto ed efficace al dramma vissuto.
Nell'occasione è stato proiettato anche il cortometraggio sul femminicidio “Prima che faccia buio” del regista Gerardo Lamattina, con sceneggiatura di Monica Vodarich, che ha visto l'importante collaborazione della Polizia di Stato che ha offerto sia la location sia il personale specializzato per alcune importanti scene dello stesso.
Un momento informativo estremamente importante visto il crescente problema della violenza di genere che ogni anno colpisce donne anche del nostro territorio.

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