Allerta terrorismo al Porto: ma è solo un'esercitazione della Guardia costiera

Il personale della Capitaneria ha posizionato lungo il perimetro di alcuni terminal portuali che movimentano prodotti petroliferi e chimici delle auto con a bordo una borsa imbottita di falso esplosivo

Lunedì mattina, sotto il coordinamento dei militari della Capitaneria di porto - Guardia costiera di Ravenna, autorità locale competente in materia di "maritime security" e con il coinvolgimento della polizia di frontiera e dell'autorità di Sistema portuale dell'Adriatico settentrionale, si è svolta una complessa attività di verifica della capacità di risposta agli allarmi derivanti da atti illeciti in ambito portuale. La prova pratica è stata pianificata allo scopo di testare sia la prontezza di risposta di tutti gli impianti portuali all'innalzamento del livello di security da 1 a 2, sia l'implementazione delle loro procedure interne di contrasto ad un evento terroristico in atto.

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Attuando lo scenario concordato, al mattino il personale della Capitaneria ha simulato l'attivazione di un'allerta terrorismo da parte della centrale operativa del comando generale del corpo delle Capitanerie di porto di Roma e ha posizionato, in maniera occulta e lungo il perimetro di alcuni terminal portuali che movimentano prodotti petroliferi e chimici – delle autovetture con a bordo una borsa imbottita di falso esplosivo collegato a un detonatore radiocomandato. I militari hanno quindi testato la risposta all'emergenza così dichiarata e hanno verificato la corretta applicazione delle procedure proprie dei vari terminalisti portuali, nello specifico il corretto instradamento delle comunicazioni tra gli attori dell'esercitazione e le tempistiche per il rinvenimento del veicolo sospetto. L’esito dell’attività di verifica è stato positivo, a conferma dell’opera di sensibilizazione svolta dal nucleo di personale appositamente formato in servizio presso la Capitaneria di porto di Ravenna. La periodica attività addestrativa - tesa al continuo miglioramento del coordinamento tra le autorità/enti preposti alla security marittima e i soggetti privati coinvolti, nonché alla sperimentazione delle misure di risposta contenute nelle pianificazioni di settore - rientra tra gli obiettivi primari che il corpo delle Capitanerie di porto/Guardia costiera si è posto in attuazione delle normative nazionali, comunitarie e internazionali di settore.

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