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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Alluvione, 11 mesi dopo: 25 cantieri conclusi nel Ravennate, molti altri in progetto

Il presidente Bonaccini e l'assessora Priolo: "Non ci siamo mai fermati, il ritorno alla normalità è la nostra priorità"

Dai primi interventi urgentissimi sugli argini dei fiumi ai lavori di consolidamento dei versanti in dissesto a ridosso degli abitati, fino al miglioramento delle condizioni di deflusso dei corsi d’acqua. Si continua a lavorare senza sosta nei territori colpiti dall’alluvione dello scorso maggio: nel complesso, sono 402 i cantieri in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile che interessano le province colpite di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Di questi, 130 sono già stati completati, 158 quelli in corso e 114 in progettazione. Il tutto per un investimento totale di circa 343 milioni di euro, tra somme urgenze, urgenze, programmazione regionale anticipata e programmazione da altre fonti. A poche settimane dal primo anniversario dai drammatici fatti del maggio 2023, oggi in Regione è stato fatto il punto su undici mesi di lavoro non stop per la messa in sicurezza del territorio.

“Manca poco, ormai, al primo anniversario dell’alluvione - sottolinea il presidente Stefano Bonaccini -. Se il primo pensiero va alle vittime, l’unico aspetto irreparabile di questa tragedia, i numeri che presentiamo dimostrano che il lavoro delle strutture regionali non si è mai fermato. La ricostruzione e la messa in sicurezza vanno avanti giorno per giorno da undici mesi grazie allo straordinario lavoro senza sosta di donne e uomini, professionisti al servizio delle nostre comunità, in stretta e positiva collaborazione con la Struttura commissariale e tutte le istituzioni coinvolte. Non mi stancherò mai di ripetere quanto abbiamo ribadito fin da subito: la Regione non farà un passo indietro fino a quando la ricostruzione non sarà completata al 100%. Una ricostruzione che sarà necessariamente diversa e che porteremo avanti insieme ai territori, con un preciso impegno: nelle zone alluvionate non si costruirà più, è la lezione che dobbiamo imparare da questo dramma. Al tempo stesso continuiamo a chiedere al Governo di sbloccare i rimborsi per i beni mobili: è assurdo che dopo quasi un anno il loro risarcimento non sia previsto dalle norme”.

“Mentre i cantieri proseguono spediti, stiamo lavorando con l’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, insieme a tutti i componenti dei gruppi di lavoro dei Piani speciali, per mettere a punto una nuova visione strategica con interventi, strutturali e non, basati sull’analisi puntuale degli eventi dello scorso maggio e delle trasformazioni che ne sono conseguite - afferma la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo -. Questo richiederà, naturalmente, che i Piani vengano finanziati e i territori accompagnati nella definizione delle nuove strategie per il futuro di queste aree”.

Aste fluviali, i quattro video

Sul sito della Regione dedicato all’alluvione (https://www.regione.emilia-romagna.it/alluvione), e su Lepida TV, quattro nuovi video raccontano i lavori sulle aste fluviali di altrettanti corsi d’acqua romagnoli – Santerno, Senio, Lamone e Montone – con la voce dei tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile presenti direttamente nei cantieri.

Sul Santerno si è intervenuti su diversi tratti e in diversi momenti, a partire dalle maggiori criticità, con il ripristino dei rilevati arginali, nella zona tra Sant’Agata e a valle di Ca’ di Lugo, per poi spostarsi nei tratti più a monte. Nel complesso, lungo l’asta fluviale sono conclusi o in corso 18 interventi per 29,7 milioni di euro; a questi se ne aggiungono altri cinque in fase di avvio/progettazione, che portano il totale a 34,2 milioni di euro.

Dopo gli eventi di maggio sul Senio sono stati fatti diversi interventi di somma urgenza, soprattutto nella parte pedecollinare (a monte di Castel Bolognese), e riprese le lesioni sui corpi arginali nelle aree a valle (zona di Cotignola). Nel complesso, lungo l’asta sono conclusi o in corso 11 interventi per quasi 7 milioni di euro, a cui se ne aggiungono altri sei in fase di avvio/progettazione, che portano il totale a 14,9 milioni di euro.

Da monte, e dunque da Brisighella, fino alla foce: il Lamone ha subito grossi danni lungo tutto il corso, in particolare a Faenza e Bagnacavallo. I cantieri hanno permesso la ricostruzione di argini e golene. Nel complesso, lungo l’asta sono conclusi o in corso 18 interventi per oltre 23,5 milioni di euro, a cui se ne aggiungono altri nove in fase di avvio/progettazione, che portano il totale a 27,2 milioni di euro.

Sul Montone gli interventi si sono susseguiti su tutto l’alveo, da monte a valle, e cioè dal crinale appenninico ai tratti arginati di pianura; va segnalato un intervento di somma urgenza a San Benedetto in Alpe, dove un’ampia frana ha occluso l’alveo del corso d’acqua. Nel complesso, sul Montone sono conclusi o in corso 13 interventi per oltre 8 milioni di euro. A questi se ne aggiungono altri nove in fase di avvio/progettazione, che portano il totale a più di 18 milioni di euro.

La mappa online

I cantieri, con il relativo stato di avanzamento, online. Al seguente link è disponibile il WebGis elaborato dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di informare sugli interventi realizzati, in corso o in attivazione (finanziati con ordinanze del Commissario straordinario) per ripristinare le opere di difesa idraulica, del suolo e di bonifica. Interventi attuati dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, dall’Agenzia interregionale per il Fiume Po e dai Consorzi di Bonifica.

I cantieri nel Ravennate 

Gli interventi di somma urgenza  - L’Ufficio territoriale di Ravenna dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha sostanzialmente concluso i 25 interventi per cui era soggetto attuatore sia all’interno dei Piani dell’Ocdpc (ordinanza del capo Dipartimento di Protezione civile) 992/23, sia all’interno dell’ordinanza n. 6 del 25/08/2023 del Commissario straordinario alla ricostruzione nel territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche (importo di 40 milioni 977mila euro). Solo uno di questi interventi (in comune di Faenza, a Reda) non è ancora terminato; presenta tuttavia uno stato di avanzamento di circa il 90%.

Gli interventi urgenti: i fiumi - Ci sono poi 27 interventi – sui fiumi Lamone, Senio, Santerno, Marzeno e Ronco – per i quali l’Ufficio territoriale è soggetto attuatore all’interno dell’ordinanza n. 8 del 28/09/2023 del Commissario; l’importo complessivo è di 21 milioni e 400mila euro. Di questi, 12 sono in corso, i restanti 15 sono in fase di progettazione.  A questi si aggiungono altri 20 interventi, sempre sui corsi d’acqua, dall’ordinanza n. 15 del 16 novembre scorso. Di questi 2 sono già stati ultimati, 5 sono in corso e gli altri 13 in fase di progettazione, per un importo di 22 milioni e 800mila euro e 3 interventi dell’ordinanza n.19 finanziati con 3 milioni e 50mila euro già partiti.

Questi interventi urgenti hanno diversi obiettivi: completamento degli interventi in somma urgenza già attivati; miglioramento della stabilità dei corpi degli argini interessati da fenomeni di filtrazione e/o franosità delle sponde/golene con ripristino della transitabilità; riprofilatura delle sezioni di deflusso anche attraverso interventi di gestione della vegetazione nel reticolo idrografico (con argini e non); ripristino delle condizioni di stabilità e funzionalità di opere idrauliche danneggiate; ripristino dell’officiosità idraulica del reticolo interessato dagli eventi alluvionali.

Programmazione anticipata - Inoltre, con la programmazione anticipata (Fsc, ministero Ambiente-Difesa del suolo Rer, ordinanze Cd Protezione Civile, Piano triennale dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile) in provincia di Ravenna sono presenti 9 interventi (tra avviati, in corso e ultimati) per un totale di oltre 2 milioni e 800mila euro. In totale, parliamo di 84 interventi per circa 91 milioni di euro.

I cantieri in fase di avvio - Sul Ronco, in comune di Ravenna, sono in partenza 4 cantieri da 300mila euro (per un totale di 1 milione e 200mila euro), per la sistemazione di frane degli argini e il ripristino di difese delle sponde mediante la posa di scogliere lungo tratti di arginature dalla lunghezza di circa 100 metri ciascuno. Sulla sommità degli argini, corrono viabilità comunali. In particolare, le opere interesseranno le località Coccolia, San Bartolomeo, Ghibullo e San Bartolo. Sempre sul Ronco in comune di Ravenna, si sta concludendo la progettazione di un intervento da 1,9 milioni per la ricostruzione di golene e il rinforzo dell'argine da Borgo Sisa a Durazzanino, al confine con il forlivese.

Sul Montone è al via un intervento da 300mila euro presso la Chiusa di San Marco (Comune di Ravenna) per il ripristino della sommità arginale interessata da smottamento.

Sul Lamone, a Formellino di Faenza, è in affidamento un cantiere da 350mila euro per il ripristino dei corpi arginali destro e sinistro e per la rimessa in quota delle sommità arginali.

Sul Santerno sono 3 gli interventi in affidamento per un totale di 2,7 milioni. Alla confluenza tra Reno e Santerno, nei comuni di Lugo e Alfonsine (località Villa Pianta) con 500mila euro si procederà al ripristino di golene e argini franati in destra e sinistra Santerno, a seguito del pompaggio acque dal Canale destra Reno. Sempre lungo il nodo Reno-Santerno, tra Santa Maria in Fabriago e Valle, fino a Ponte Pianta, sono previsti due interventi dal valore complessivo di 2,2 milioni: riguardano l'officiosità idraulica del fiume Santerno con la rimozione di vegetazione caduta, la sistemazione di frane golenali e il consolidamento degli argini.

Sul Savio, è in ultimazione la progettazione di un cantiere da 1,9 milioni di euro che punta al ripristino dell'officiosità idraulica nel tratto tra Matellica e Cannuzzo, a Savio di Ravenna e Cervia, e all'adeguamento dei corpi degli argini a valle degli abitati di Castiglione di Ravenna e Cervia, fino alle località Bottega della Guarniera e Villa Ragazzena.

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