Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Un aiuto per chi ha perso tutto a causa dell'alluvione: 90mila euro di beni distribuiti dal centro di raccolta

Sono stati più di mille gli accessi registrati dal punto di raccolta e ritiro. C'è ancora grande richiesta di alimenti. I volontari: "L'emergenza non è finita"

Un lavoro instancabile, a servizio del prossimo, in nome della solidarietà. È ancora aperto e pienamente funzionante il centro di raccolta e distribuzione a disposizione dei cittadini colpiti dall'alluvione presente all'Esp di Ravenna. Si tratta di un punto di raccolta (e ritiro) allestito all'indomani dell'alluvione che ha devastato la nostra provincia dalla Consulta del Volontariato di Ravenna insieme all’associazione Cuore&Territorio, al comitato quartiere Alberti e a diverse altre associazioni, nell’ex punto vaccinale al centro commerciale Esp di Ravenna. Uno spazio gestito interamente dai volontari e organizzato in maniera attenta con tutti i beni e i materiali registrati sia in entrata che in uscita.

Un centro che è stato avviato già nei primi giorni dopo l'alluvione e dove sono stati raccolti generi di prima necessità per le persone che, fuggite da casa, avevano poco o niente con sé. Poi nel centro sono stati radunati anche i materiali utili per la pulizia, lo sgombro del fango e la gestione dei residui degli allagamenti. E ancora adesso, a oltre un mese dall'alluvione, sono molti i beni presenti nell'ex hub vaccinale, segno della grande solidarietà dei ravennati (e non solo). Ma le necessità non sono finite.

Come ci spiega uno dei responsabili del centro di raccolta, Fabio Marzufero, finita la prima fase emergenziale con gli allagamenti che hanno devastato varie zone del Ravennate, "ora emergono nuovi problemi. C'è gente senza auto e senza casa che continua a pagare le rate - spiega - Ci sono persone che non hanno da mangiare, non hanno mobili e sono costretti ad riporre i vestiti in un sacco nero della spazzatura". Il punto di raccolta quindi continua a essere un luogo fondamentale per tutte queste persone in situazione di grande crisi. "Dobbiamo ampliare il messaggio - aggiunge Marzufero - il rischio è soprattutto per gli anziani, quelli che non hanno il cellulare e che quindi non sanno nemmeno dell'esistenza di questo spazio".

I beni e i materiali conservati all'interno del centro di raccolta pro alluvionati

I beni 

In particolare nel centro sono presenti in abbondanza abiti, sia per adulti che per bambini. Ma di altri materiali c'è continua richiesta. La prima necessità dei cittadini alluvionati sono gli alimenti (a lunga scadenza): servono in particolare scatolette (tonno, legumi e carne) latte uht, olio, succhi di frutta, biscotti, passate di pomodoro, dadi da brodo e pasta. Il centro nel frattempo ha già preparato anche l'abbigliamento invernale e le coperte, per andare incontro alle necessità che potrebbero emergere nei prossimi mesi.

I numeri del centro: solidarietà da tutta Italia e dall'Europa

Al di là delle necessità ancora presenti, il punto di raccolta a favore degli alluvionati ha già potuto consegnare tantissimi materiali a chi ne aveva bisogno. Segno che la macchina della solidarietà ha lavorato a dovere, contando sulla generosità di tantissime persone, associazioni e aziende. Come spiega il responsabile del punto, sono arrivate "donazioni da tutta Italia e anche dall'Europa". Sono stati circa 220 le ditte, le associazioni e i privati che hanno donato beni di prima necessità. Al 30 giugno sono stati 1.043 gli accessi registrati per il ritiro dei beni, con persone provenienti dalle zone colpite dall'alluvione sia nel territorio di Ravenna che da quelli di Forlì e di Cesena. In tutto sono stati 14.221 i pezzi e le attrezzature raccolte utili per pulire le abitazioni invase da acqua e fango. 13.606 sono invece i prodotti alimentari e le stoviglie distribuite in queste settimane. Facendo una stima dei prezzi dei prodotti, si considera che si aggiri intorno agli 89.500 euro il valore della merce distribuita, senza tener conto dell'abbigliamento, degli elettrodomestici e delle stoviglie.

Come e quando ritirare i beni di prima necessità

Il punto di raccolta, come già detto, è organizzato in maniera puntuale. Tutti coloro che portano beni o materiali possono presentare uno scontrino per la spesa effettuata, in mancanza viene effettuata sul posto una stima del valore della merce donata. Chi ritira deve presentare un documento e attestare che ha subito danni a causa dell'alluvione, dopo di che deve solo esporre le proprie necessità e i volontari del punto provvedono a consegnare la merce e a registrare la donazione. Non serve prendere appuntamento. Il punto è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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