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Foto di Matteo Carati

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Alluvione, critica la situazione a Lugo. Tracimato il Canale Tratturo

Dietro richiesta del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale si sono mobilitati i volontari della Protezione Civile che, coordinati dalla Provincia di Ravenna, interverranno per creare una saccata che contenga l'esondazione delle acque

Continua il calo del livello della marea nel Canale di Bonifica in destra di Reno che a Ponte Chiavica, a Mandriole, è sceso a quota 1,85 metri rispetto ai 2,12 di venerdì mattina, facendo registrare una diminuzione di 27 centimetri. Si scontano però ancora gli effetti del blocco che il mare opponeva al deflusso delle acque e che nelle zone più a valle si manifestano con uno sfasamento di alcune ore. L'ultimo evento rilevante in questo senso è la tracimazione del Canale Tratturo all'altezza di via Chiesa Catena nel comune di Lugo, con un fronte di tracimazione lungo circa 50 metri. Dietro richiesta del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale si sono mobilitati i volontari della Protezione Civile che, coordinati dalla Provincia di Ravenna, interverranno per creare una saccata che contenga l'esondazione delle acque. Sempre a Lugo permane critica la situazione nelle zone di via Paurosa e di Madonna delle Stuoie.

«La cassa di espansione dello scolo Brignani, nella zona sud ovest di Lugo - spiega il presidente del Consorzio Alberto Asioli - nonostante purtroppo abbia tracimato, ha svolto la propria funzione, così come hanno sempre funzionato i gruppi di pompaggio permanenti e di emergenza. Da venerdì mattina stiamo immettendo nel Canale dei Mulini 1,2 metri cubi di acqua al secondo, limite massimo consentito per non creare problemi a valle. I disagi e i danni sofferti dalla popolazione derivano dal fatto che la cassa di espansione Brignani ha una capacità limitata, ma tale capacità era la massima realizzabile con i finanziamenti ottenuti".

"Il nostro Consorzio ha già pronto un progetto, cantierabile in breve tempo, per realizzare un ulteriore stralcio dell'opera che consentirebbe di far fronte a eventi come quello avvenuto venerdì - aggiunge -. Che è stato del tutto eccezionale, perché ha visto una coincidenza straordinaria di tre fattori negativi: alto livello delle acque, abbondanti precipitazioni e vento avverso. A questo proposito va sottolineato che a memoria d'uomo non si ricorda un livello della marea a Ponte Chiavica come quello registrata questa mattina, di 2,12 metri. In assenza delle opere realizzate in questi anni, - conclude Asioli - dei pompaggi continui e di tutti gli interventi che abbiamo messo in campo nel territorio compreso tra il Sillaro e il Lamone i danni, pur ingenti visti gli oltre ventimila ettari allagati, avrebbero assunto dimensioni ben maggiori. Il nostro personale continuerà naturalmente a lavorare di continuo fino a emergenza cessata".

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