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Alluvione, "cancellati" campi per centinaia di ettari: agricoltura in ginocchio

Un primo bilancio della situazione viene stilato anche da Vincenzo Bosi, direttore del Consorzio di Bonifica della Romagna: "Ci siamo trovati di fronte ad un evento ancora una volta diverso da quelli registrati negli ultimi due-tre anni, evento climatico composto da tre fattori eccezionali, alta marea, vento forte da est e pioggia abbondante di tipo ciclonico

Il maltempo con pioggia record, neve, esondazioni e smottamenti ha letteralmente ‘cancellato’ campi per centinaia di ettari, allagato scantinati e ricoveri per attrezzi e mezzi agricoli in tutto il territorio provinciale. Ancora una volta le zone più colpite sono quelle del Faentino e della Bassa Romagna, ma si segnalano allagamenti un po’ in tutta la provincia, dalla collina alla pianura.

“Nonostante i canali di scolo siano perfettamente funzionanti – diserbati e puliti a regola d’arte grazie all’azione di agricoltori e Consorzi – spiega il Presidente provinciale Coldiretti Massimiliano Pederzoli - l’acqua che arriva a valle non viene assorbita dal mare, questo perché il livello del mare è più alto di circa due metri rispetto al piano di campagna. Coldiretti sta rilevando le situazioni di criticità per segnalare i danni alle autorità competenti ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza”.

E così campi, allevamenti e aziende agricole sono sott’acqua. Disagi si segnalano per la neve, circa mezzo metro quella caduta in nottata e nelle prime ore della mattinata nelle colline di Brisighella. Qui, in zona Baccagnano, si segnala anche una frana piuttosto importante all’interno di un terreno privato. Sotto il peso di neve, pioggia e vento una serra agricola di circa mille metri quadri in vetro e metallo è crollata a Castel Bolognese, nei pressi della via Emilia. A complicare ulteriormente le cose ci si è messo anche il forte vento che, oltre a gonfiare il mare, ha provocato la caduta di rami e alberi.

A fare un primo punto della situazione della rete idrica è anche il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale: ‘A causa delle abbondanti piogge e delle condizioni critiche della marea – afferma il presidente del Consorzio Alberto Asioli - stiamo vivendo momenti di assoluta emergenza, estesi a tutta la rete di bonifica del Consorzio, con allagamenti diffusi dovuti a tracimazioni dei canali, rotture arginali e fontanazzi”. Il pericolo maggiore si riscontra tra gli abitati di Sant'Alberto e Mandriole, mentre a Lugo è completamente riempita e invasata la cassa di espansione Brignani e lo stesso è accaduto alla cassa di Alfonsine. Il mare sta entrando nella rete di bonifica a Casal Borsetti: all'altezza del Poligono di tiro sta sormontando il rilievo dunale e irrompe con una portata di 10 metri cubi al secondo. Inoltre questa notte la marea proveniente dalla foce del Canale di bonifica in destra Reno ha sormontato la quota delle porte vinciane ed è risalita verso monte impedendo lo scolo delle acque piovane. “Lo stato di manutenzione della nostra rete di bonifica è buono - spiega il presidente Asioli -, ma il problema deriva soprattutto dalla marea che ha bloccato il deflusso dei canali oltre che dalle abbondanti piogge. Il servizio meteorologico regionale dell'Arpa prevede ancora piogge abbondanti per le prossime ore ma la marea dovrebbe tendere temporaneamente a calare”.

Un primo bilancio della situazione viene stilato anche da Vincenzo Bosi, direttore del Consorzio di Bonifica della Romagna: “Ci siamo trovati di fronte ad un evento ancora una volta diverso da quelli registrati negli ultimi due-tre anni, evento climatico composto da tre fattori eccezionali, alta marea, vento forte da est e pioggia abbondante di tipo ciclonico. Una situazione mai vista che ha mandato in crisi tutto il sistema degli scoli, dal via Cupa - che scende da Faenza passa per Russi e sfocia nella Piallassa e che è esondato sui canali che lo affiancano, al Fossoghiaia che ha rotto le arginature e invaso i campi. Giornataccia anche per tutta la rete di canali fronte costa, inginocchiatisi di fronte alla mareggiata”. Il Consorzio stima che le aree agricole allegate nel ravennate siano pari a 5-6mila ettari: “Non si tratta di allagamenti consistenti – conclude Bosi – l’acqua dovrebbe rientrare tutta, ma ovviamente siamo legati all’evolversi della situazione a mare e al fenomeno della subsidenza”. 

AGRINTESA - Anche il coordinatore di Agrinsieme Romagna, Paolo Pasquali, interviene sulla questione: "Naturalmente è troppo presto per fare una valutazione pur approssimativa dei danni che le aziende agricole hanno subito; quanto sta avvenendo ci conferma che quelli che, fino a qualche anno fa, erano eventi meteorici eccezionali, tali non sono più. E' indispensabile che gli enti preposti al controllo e alla tutela del territorio romagnolo, peraltro così eterogeneo, continuino a profondere professionalità e risorse nella manutenzione e nella realizzazione di tutte quelle opere indispensabili alla sopravvivenza delle nostre aziende. Notoriamente il valore dei costi sostenuti per ripristinare i danni provocati dagli eventi calamitosi, è diverse volte quello degli investimenti che sarebbero dovuti essere stati fatti nelle opere di prevenzione. Agrinsieme Romagna chiede alle autorità competenti di verificare se sussistano le condizioni per dichiarare lo stato di calamità, e di compiere un'immediata e puntuale verifica dai danni alle aziende con la conseguente individuazione dei benefici di legge applicabili".

MATTEUCCI - «Alla luce degli eventi metereologici che stanno flagellando il territorio ravennate in queste ore, ho deciso di chiedere lo stato di emergenza per calamità naturale. Da questa notte sono in stretto contatto con il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Boccaccini e con gli Assessori Andrea Corsini e Paola Gazzolo  per tenerli costantemente aggiornati sugli effetti del maltempo sul nostro territorio.  La situazione è seria, abbiamo molte emergenze. In tutti i lidi, in molte zone del forese, famiglie evaquate, case danneggiate, auto sommerse.Ed e' un elenco scarno e provvisorio, mentre le condizioni meteo non migliorano. Per questo motivo penso che sia necessario  un intervento di sostegno dello Stato per aiutare la nostra comunità  così duramente colpita."

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