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Cronaca Conselice

Alluvione un anno dopo - "Che dolore vedere la paura di mio figlio e le nostre vite distrutte"

"Da quel momento o riparti da zero o decidi di cambiare vita e andartene: noi abbiamo deciso di ricominciare da zero e ci si siamo riusciti, con tutte le difficoltà che comportava"

Dopo quasi un anno cerchi ancora di capire il perché sia successo. Il ricordo è ancora vivo, la paura appena inizia a piovere la si percepisce, ma quello che mi fa più male è vedere la paura di mio figlio di 11 anni. Io e mio figlio abitiamo a Conselice, casa al piano terra, e quella notte del 18 maggio 2023 la ricordiamo molto bene.

Alle 18.30 abbiamo visto l'acqua salire dalle fognature, e da lì si percepisce che non puoi fare nulla, che tutto ciò che hai costruito in 3 anni di vita in quella casa andrà in fumo. Ci siamo messi al sicuro al piano superiore dai miei vicini di casa, che ringraziando il cielo hanno ospitato me, mio figlio, i miei due cani e il gatto. E in un attimo ci siamo ritrovati in 6 persone e 3 animali in circa 47 metri quadri.

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La mattina del 19 alle 6.44 ho chiamato i vigili del fuoco per potermi far evacuare da casa, e il colmo è stato che sulla piantina data dal Comune la mia via non esisteva. Alle 9.30 del mattino la Marina Militare con il gommone a piedi ha prelevato me, mio figlio e i miei animali e portato in piazza, dove ad attenderci c'era la mia famiglia.

Quello che fa rabbia è che la mia casa, come tante, è stata sommersa dall'acqua per ben 15 giorni: ricordo l'odore e il caos che ha provocato e, non appena si è potuto rientrare, vedere la mia vita e quella di mio figlio persa è stato veramente difficile. Da quel momento o riparti da zero o decidi di cambiare vita e andartene: noi abbiamo deciso di ricominciare da zero e ci si siamo riusciti, con tutte le difficoltà che comportava e senza un aiuto economico (essendo in affitto non abbiamo percepito nessun aiuto se non il Cas). Spero con tutto il cuore che ciò che è successo a noi possa essere d'insegnamento a tutti e che la cosa non capiti mai più a nessuno.

Debora Martignani, Conselice

In vista del primo anniversario della tragedia che ha colpito il nostro territorio, RavennaToday raccoglie e pubblica i ricordi e le testimonianze dei lettori su quanto accadde in quei giorni. I contributi inviati dai lettori devono pervenire in forma scritta, con testi di minimo 1.500 battute, corredati – se possibile – da fotografie o video. L'obiettivo è quello di costruire e mantenere viva una memoria collettiva di quanto successe quel 16 maggio 2023 e nei giorni successivi. Non si accettano contenuti di poche righe o solo foto o video. Per inviare il proprio testo, mandare una e-mail a redazione@romagnaoggi.it

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