Cronaca

Ambiente, lavoro e salute: presidio presso all'Autorità Portuale di Ravenna

Il Collettivo Autonomo Ravennate, in collaborazione con Friday For Future Ravenna, Italia Nostra sezione di Ravenna, Legambiente Ravenna Circolo Matelda, Potere al Popolo Ravenna e Potere al Popolo Lugo, organizza un presidio per venerdì 17 settembre

Il Collettivo Autonomo Ravennate, in collaborazione con Friday For Future Ravenna, Italia Nostra sezione di Ravenna, Legambiente Ravenna Circolo Matelda, Potere al Popolo Ravenna e Potere al Popolo Lugo, organizza un presidio per venerdì 17 settembre, dalle ore 11.30 alle ore 14.30 in via Antico Squero, nei pressi della sede dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale. Motivo del presidio, le molte questioni che stanno sconvolgendo l’ambiente, la salute, i diritti dei lavoratori e molto altro e che possono ricondursi alla gestione dell’infrastruttura portuale ravennate.  

"Di attualità, ormai purtroppo da anni, la scandalosa vicenda della motonave Berkan B, lasciata affondare per oltre un anno senza bonifica dai carburanti presenti a bordo, a cui si unisce l’altrettanto incredibile vicenda della contigua “discarica” cosiddetta “cimitero delle navi”. Diventate una delle “favole” della portualità italiana e meta notissima di curiosi, possono a tutti gli effetti fregiarsi del titolo “nono monumento Unesco” di Ravenna. Si prosegue con il previsto impianto di riciclaggio fanghi da installare (se mai verrà realizzato), all’interno della stessa area umida protetta dalle normative europee in cui giace il “cimitero” e ha riversato i suoi veleni la Berkan B. Una collocazione che è un’assurdità, per un progetto ad oggi bocciato persino dalla Regione Emilia-Romagna" si legge in una nota.

"i prosegue poi con l’ormai leggendario “hub portuale”, atteso dal 2007: centinaia e centinaia di ettari di suolo ancora agricolo che verranno utilizzati a mo’ di discarica per i fanghi di dragaggio, proprio a ridosso delle località balneari e sui quali dovrebbero venir cementificati capannoni per improbabili “poli logistici”. Uno sfregio irrimediabile al paesaggio e alla fragilità della costa per un “progetto-mangiatoia” per un totale di 800 milioni di euro, a parere di molti del tutto sovradimensionato? Che dire, poi, degli impatti del Terminal Crociere, del progetto per la Pialassa Piomboni, o di quello per il restauro del più antico edificio di Marina di Ravenna, la settecentesca “Fabbrica Vecchia” ormai quasi pronta per il crollo, ma che è valso persino un recentissimo premio per l’ente che lo avrebbe dovuto realizzare ormai da decenni? E le questioni dei lavoratori dell’Autorità Portuale, in sciopero qualche giorno fa? Insomma, tantissimi argomenti su cui la politica locale, tranne rare eccezioni, si tiene in silenzio, dimenticando che l’ambiente è la nostra salute e che la resa di lavori fatti male o inutili è misera. Appuntamento dunque dalle 11.30 alle 14.30 di venerdì 17 settembre in zona testata Darsena di città lato via Antico Squero e di fronte al civico 27 di via Antico Squero. Il presidio è autorizzato dalla Questura di Ravenna e si svolgerà nel rispetto delle prescrizioni anticovid" si conclude la nota del Collettivo Autonomo Ravennate 

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