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Anche a Ravenna un sit-in per chiedere la liberazione di Patrick Zaky

Anche a Ravenna Amnesty e studenti dell'università di Bologna scendono in piazza per chiedere libertà per lo studente iscritto a un master presso l'Università di Bologna e arrestato al suo rientro in Egitto

Anche a Ravenna Amnesty e studenti dell'università di Bologna del campus ravennate scendono in piazza per chiedere libertà per Patrick Zaky, lo studente iscritto a un master presso l'Università di Bologna e arrestato al suo rientro in Egitto. Il sit-in di protesta è stato fissato per giovedì 20 febbraio dalle 14.30 in piazza del Popolo; il ritrovo si ripeterà poi venerdì 21 alle 18 sempre in piazza del Popolo.

"Le circostanze del suo arresto e delle prime ore della sua detenzione, così come riferite dal suoi avvocati, sembrano configurare gravissime violazioni dei diritti umani, così come gravissime sono le accuse che gli vengono mosse - spiegano gli organizzatori - E’ quindi necessario che Patrick Zaky venga liberato, che gli venga assicurata opportuna protezione e che possano essergli garantite tutte le tutele procedurali e giuridiche proprie dello stato di diritto. Tutte e tutti coloro che vogliono far sentire la loro voce, si uniscano a noi nel chiedere l'immediata scarcerazione di Patrick George Zaky".

Alla manifestazione aderiscono anche Articolo Uno e Sinistra per Ravenna: "Riteniamo che Patrick George Zaki sia un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Le modalità del suo arresto e le prime ore della sua detenzione sembrano delineare gravi violazioni dei diritti umani. Concordiamo con Amnesty International riguardo al fatto che sia “necessario che Patrick Zaki venga liberato, che gli venga assicurata opportuna protezione e che possano essergli garantite tutte le tutele procedurali e giuridiche proprie dello stato di diritto”. E’ importante che non cali l’attenzione su questa grave vicenda e che i rappresentanti del nostro Governo e della Commissione Europea seguano la situazione con attenzione e prendano una chiara posizione, affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaky non siano in alcun modo violati".

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