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Anche un siriano-faentino al sit-in contro la guerra: la fontana si tinge dei colori della pace

Gli organizzatori hanno ricordato come Faenza sia tradizionalmente schierata contro la guerra e aperta a progetti per una pace mondiale e, per rappresentarlo, hanno colorato la Fontana monumentale con le bandiere della pace

Venerdì si è svolto a Faenza un sit-in per la Pace in Siria organizzato da alcune associazioni locali in adesione all'appello lanciato dalla Rete della Pace, coorganizzatrice della Marcia della Pace Perugia-Assisi, per chiedere al nostro Paese "di non partecipare a interventi armati, ma essere protagonista di pace".

Nel corso della manifestazione i rappresentanti delle associazioni promotrici hanno presentato, ognuna dal proprio punto di vista, le motivazioni della propria contrarietà non solo a questa guerra, ma anche a tutte le altre attualmente in atto. Ampio spazio è stato lasciato anche ad interventi delle persone presenti, tra le quali, tanto apprezzato quanto inatteso, quello di un giovane siriano che a Faenza risiede e lavora. Egli, dopo aver ringraziato di cuore i presenti per la solidarietà verso il suo popolo di cui ha raccontato la tragedia, ha chiesto che i siriani siano lasciati liberi di potersi scegliere liberamente come e da chi essere governati senza ingerenze straniere.

Gli organizzatori hanno tra l'altro ricordato come Faenza sia tradizionalmente schierata contro la guerra e aperta a progetti per una pace mondiale e, per rappresentarlo, hanno colorato la Fontana monumentale con le bandiere della pace. Infatti, fin dal 1221 i penitenti francescani secolari faentini ottennero dal Papa l'autorizzazione a non dover partecipare alle guerre al seguito dei signorotti locali. Nel 1968 Faenza è stata insignita del Premio Europa per il suo impegno a promuovere gli ideali europeisti. Anche in questi anni di "guerra infinita", in città non sono mai mancate marce e manifestazioni pacifiste. Per arrivare al recente sostegno del Sindaco e dell'intero Consiglio Comunale alla campagna volta a ottenere che l'Italia aderisca al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari recentemente approvato dall'Onu, ma che necessita di almeno 50 ratifiche di altrettanti stati per poter entrare in vigore. A tale riguardo, molti partecipanti hanno compilato le apposite cartoline di sostegno alla campagna che saranno consegnate il prossimo 7 luglio al nuovo Presidente del Consiglio. Al termine è stato dato appuntamento alla marcia Perugia-Assisi in programma il prossimo 7 ottobre.

All'iniziativa hanno aderito: Associazione SI alle energie rinnovabili NO al nucleare, Centro di documentazione don Tonino Bello, Cgil Ravenna, Circolo Legambiente Lamone Faenza, Comitato per la difesa e la valorizzazione della Costituzione di Faenza, Comitato Spontaneo per la Pace, Consulta delle cittadine e dei cittadini stranieri, Coordinamento pe la Pace di Bagnacavallo, Fiab, Fiom, Gruppo Emergency Faenza, Mani Tese Faenza, Pax Christi, Ordine Francescano Secolare, Qualcosadisinistra.info, Salvaiciclisti Faenza, Scuola Penny Wirton di Faenza.

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