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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Ancisi contro il sindaco dopo le critiche a Rete4: "A Ravenna la Quinta Colonna è l'opposizione"

A lanciare la critica a de Pascale, dopo la sua denuncia al programma di Del Debbio, è il capogruppo di Lista per Ravenna, che durante la diretta dal mausoleo di Teodorico era in prima fila tra il pubblico

"Servono persone che possano intervenire in diretta facendo trasparire la paura e il timore". E' il contenuto di un messaggio ripubblicato su Facebook dal sindaco Michele de Pascale e che sarebbe comparso nel gruppo Facebook "La sentinella ravennate" in cui qualcuno, firmandosi a nome del programma di Rete 4 Quinta Colonna, cercava persone che potessero intervenire durante la puntata di lunedì scorso, quando il programma ha realizzato un collegamento in diretta con la nostra città. La denuncia del sindaco ha fatto il giro di mezza Italia finendo su diverse testate nazionali. "Tu chiamalo se vuoi giornalismo", ha concluso de Pascale.

Il sindaco si scaglia contro Quinta Colonna: "Tu chiamalo se vuoi giornalismo"

"Il sindaco sembra non sapere che la sua città ospita, in proporzione a quanti ci vivono, la più grande moschea del mondo non coranista, che questa è costata 1,3 milioni finanziati anche dall’estero e che lì “purtroppo ci sono persone che provengono dall’estero, da paesi senza democrazia e con un pensiero sessista e pretendono di riprodurre qui quella situazione" (detto dalla presidente dell’associazione ravennate musulmana Life)". A lanciare la critica a de Pascale è il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, che durante la diretta del programma dal mausoleo di Teodorico era in prima fila tra il pubblico. "Sembra sconosciuto al sindaco che l’“insospettabile Ravenna capitale italiana dei foreign fighter è quella da cui sono partiti più combattenti per la Siria” (La Repubblica); che tra i jiadisti passati o arruolati in Italia nelle fila dell’Isis il 10% veniva da Ravenna (certificato dal ministro Pd della Difesa); che Ravenna avrebbe covato una cellula terroristica di almeno sei persone; che “si conferma l’attenzione riservata a Ravenna sul fronte dei foreign fighter”, essendo “proprio in questa città che è stato applicato il primo fermo sulla base della nuova specifica normativa" (La Repubblica); che a Ravenna, dopo la strage di Parigi, è stato perfino distaccato un nucleo speciale antiterrorismo; che tra i nove stranieri chiamati il 31 maggio 2017 a rispondere di associazione con finalità di terrorismo e di sovversione dell’ordine pubblico c’è anche un 39enne albanese che vive a Ravenna".

"Quinta Colonna, lungi dall’incitare alla paura, ha pensato che a Ravenna ci fosse qualche persona preoccupata di come, tra i tanti stranieri sbarcati o che sbarcano in Italia, si possano annidare terroristi potenziali, possibilmente da scovare prima che lo diventino, si spera non a casa nostra - prosegue Ancisi - Alla trasmissione hanno partecipato in studio, insieme a due esponenti di centro-destra e a uno del Pd, un Imam e una giornalista islamica di colore, e il collegamento di piazza non è stato solo con Ravenna, bensì anche con Pozzallo in Sicilia, dove gli invitati a parlare si sono mostrati favorevoli senza riserve all’accoglienza dei richiedenti asilo. Niente di diverso, salvo la diretta, da come le trasmissioni televisive registrate selezionano i commenti della gente bilanciando le opposte interpretazioni dei fatti. La verità è che a Ravenna la Quinta Colonna è chi, irriducibilmente, fa l’opposizione".

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