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Ancora polemiche sulla piscina comunale: "Quando riaprirà al pubblico?"

Se lo chiede il consigliere comunale del Gruppo misto Emanuele Panizza, da sempre molto attento alle problematiche relative all'impianto sportivo ravennate

Quando riaprirà al pubblico la piscina comunale di Ravenna? Se lo chiede il consigliere comunale del Gruppo misto Emanuele Panizza, da sempre molto attento alle problematiche relative all'impianto sportivo ravennate. "L’ulteriore proroga di due mesi concessa a Nuova Sportiva dopo quella iniziale di sei mesi (ricordiamo che l’appalto di gestione è scaduto il 31 dicembre 2018) scade il 31 agosto. Martedì il dirigente dell’ufficio sport ha finalmente comunicato che la società che si è aggiudicata la gestione dell’impianto per un anno più uno è Pool 4.0, battendo per 0,5 punti la società Nuova Sportiva. La società Pool 4.0 fa capo ad Arco Lavori al 51% e a Davide Gilli al 49%, presidente e legale rappresentante della società Sportiva che si è aggiudicata l’appalto per la gestione della piscina comunale il 7 maggio 2004, poi passata a Nuova Sportiva di cui Gilli è stato direttore commerciale. Ad oggi l’utenza della piscina comunale, alcuni dipendenti e tutti coloro che lavorano in attività correlate all’impianto - istruttori, preparatori atletici, fisioterapisti ecc - non conoscono ancora la data di riapertura dell’impianto dopo la probabile chiusura per il cambio di gestione e gli usuali lavori di manutenzione ordinaria annuali".

"Solo martedì - prosegue il consigliere d'opposizione - ho ricevuto copia del capitolato di gestione che regola l’attività dell’impianto. È stata inserita la chiusura annuale per i lavori di manutenzione ordinaria e il previsto ricambio dell”acqua e relativa pulizia delle vasche. È stato indicato un periodo di due-tre settimane quando è stato ampiamente dimostrato che 10/11 giorni sono sufficienti per ottemperare a tutti gli interventi normalmente previsti. Reputo inaccettabile una chiusura superiore alle due settimane, se non motivata con tanto di pezze giustificative. L’anno scorso solo la rottura di un tubo due giorni prima dell’apertura comportarono poi la chiusura dell’impianto per due  settimane e mezzo. Non sono stati così attenti, invece, a inserire le date del periodo estivo e le relative incombenze quali l’apertura e chiusura del tetto, nonché la predisposizione all’utilizzo della vasca esterna per i bambini. Vasca che quest’anno è stata colpevolmente resa disponibile solo 10 giorni dopo l’avvio della stagione estiva, così come l’apertura del tetto avvenuta solo a stagione ampiamente avanzata. Non è quello che ci si deve aspettare da un’amministrazione attenta alle necessità dei propri cittadini".

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