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Condanna per falsa testimonianza, Brandolini si dimette da Azimut spa

La decisione è arrivata dopo una condanna a un anno e quattro mesi di carcere inflittagli poche ore prima per una falsa testimonianza maturata nell'ambito di un altro contesto

Andrea Brandolini ha rassegnato martedì sera le dimissioni dalla carica di presidente di Azimut spa, società pubblica che fa parte di Ravenna Holding e che gestisce soprattutto i servizi cimiteriali di vari comuni del Ravennate. La decisione del 39enne geometra faentino è arrivata dopo una condanna a un anno e quattro mesi inflittagli poche ore prima per una falsa testimonianza maturata nell'ambito di un altro contesto.

Ne ha dato notizia il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, che in una nota ha precisato di aver appreso dallo stesso Brandolini "della sua immediata volontà di rassegnare le dimissioni dall'incarico ricevuto nel giugno scorso". "L'azione di chi è chiamato ad amministrare una società pubblica ritengo debba essere sempre al di sopra di problematiche penali seppure non giudicate in via definitiva - ha continuato Malpezzi - Apprezzo quindi questo gesto onorevole che, pur non dovuto, contribuisce a fare chiarezza e a evitare speculazioni di vario genere".

Nell'ambito dello stesso procedimento davanti al pm Stefano Stargiotti è stato condannato a un anno e quattro mesi anche il 73enne forlivese Alessandro Urbano, responsabile di un'impresa di costruzioni. Secondo l'accusa i due, in qualità di progettista ed esecutore materiale, avevano volontariamente coperto l'ex ingegnere capo del Comune di Brisighella, Giorgio Ragazzini, attribuendo la direzione di cantiere nell'area 'Ghiarona' al fratello Corrado, titolare di un'impresa edile. Per la difesa invece non si era trattato di menzogne, ma piuttosto di una rappresentazione della realtà così come i due imputati la conoscevano. Entrambe le pene sono state sospese.

PD -  "Vorrei esprimere la mia stima e la mia  vicinanza umana e politica ad Andrea Brandolini, a riconoscimento dell'impegno e delle capacita' dimostrate nel suo incarico in Azimut, svolto con ottimi risultati, prima come amministratore delegato e poi come presidente - afferma Savino Dalmonte Segretario Comunale PD Faenza -. Apprezzo il gesto delle dimissioni, a conferma della necessita' - oggi più urgente che in altri momenti - che chi svolge incarichi pubblici di qualsiasi natura sia al di sopra di ogni ombra di natura giudiziaria. Questo gesto deve essere di esempio e rilanciare l'azione politica del PD in particolare e di tutti i partiti in generale, per dare massima dignita' e trasparenza all'azione politica e istituzionale".

LEGA - “Dopo la triste vicenda della Nomina del Sig. Zagonara a presidente di Azimut, senza alcun merito e titolo se non quello di essere iscritto all’IDV e poi dimessosi sotto le pressioni delle opposizioni in Consiglio Comunale, il Sindaco raddoppia negli sbagli - premette il consigliere della Lega Nord, Mauro Monti -. Dopo una sorta di selezione  fatta da una rosa di nomi pervenuti al Comune di Faenza, sceglieva ,dopo aver ribadito in  Consiglio Comunale  di risponderne personalmente,Il Geometra Brandolini Andrea ed oggi veniamo a conoscenza essere stato condannato a  16 mesi  di reclusione per falsa testimonianza.

"Apprendiamo poi che il Sindaco Malpezzi prende le difese del Geometra condannato e si congratula per le sue dimissioni - prosegue Monti -. Ritengo che il Sindaco di Faenza avrebbe dovuto  prendere le distanze in maniera netta dal professionista, in quanto nelle priorità delle caratteristiche per ricoprire la carica di Presidente di Azimut, vi era, oltre alle capacità professionali, una chiara e netta integrità morale e priva di pendenze giudiziarie. Alla luce dei fatti i casi sono due: il Professionista non ha dichiarato le sue pendenze giudiziarie o il Sindaco era al corrente del problema".

"Nella prima ipotesi il Sindaco con maggior ragione doveva prendere le distanze e rimarcare a gran voce il suo disappunto, nella seconda la colpa ricade solo ed esclusivamente  sul Primo Cittadino, che da adito a pensare che la scelta è stata fatta per meriti al di fuori della logica  e/o per motivi partitocratici - conclude l’esponete della Lega Nord -. In ogni caso se ne ricava l’ennesima figura negativa dell’operato del Sindaco Malpezzi ed in base a queste considerazioni presenterò al Consiglio Comunale una interpellanza di delucidazione sulla scelta e sulle caratteristiche della nomina.”
 

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