I primi passi nel salotto di casa: il "Billy Elliot" di Lugo sbarca a Los Angeles

A Los Angeles ha dato il via a quella che sarà la sua futura carriera: quella di ballerino professionista.

Andrea Fabbri, lughese d.o.c., nato nel novembre del 1996 e ballerino per vocazione, dopo essersi iscritto al Centro Studi Danza di Lugo ha compreso l'importanza di aver frequentato una scuola seria, ma locale, troppo locale, e non ci ha pensato più di tanto. Un altro perfezionamento di due anni in Italia poi il trasferimento negli States. A Los Angeles ha dato il via a quella che sarà la sua futura carriera: quella di ballerino professionista.

"La mia passione per la danza è iniziata con l'uscita nelle sale del film di "Billy Elliot". Ballavo sempre nel salotto di casa e, compiuti i 6 anni, ho chiesto a mia madre Silvia se poteva accompagnarmi ad una scuola di danza; volevo provarci a tutti i costi, la mia passione era quella. Lei mi condusse al Centro Studi Danza, dove ho iniziato a muovere i primi passi fino al termine delle medie. Il sito era di mio gradimento e la direttrice Alessandra Morigi, mi è sembrata in gamba".

"Tuttora ricordo con piacere quei momenti che considero il punto di partenza di quello che mi auguro divenga il mio futuro - aggiunge -. Ricordo le mie insegnanti Valentina Poggi, Elisa Guerrini ed Elisa Billi, sempre fantastiche, coloro che mi hanno fornito le basi per poter ballare. A 13 anni, primo start ufficiale grazie alla frequentazione della scuola di balletto di Castelfranco Veneto. In quella cittadina ho avuto una prima vera iniziazione "professionistica" al mondo della danza grazie a Elias Garcia e Susanna Plaino. Ma due anni dopo sono partito per gli Stati Uniti. Avere 15 anni e vivere oltre oceano non è semplice".

"Iniziare a lavorare per i "Los Angeles Ballet" inizialmente mi ha fatto sorgere qualche timore. Una città grandissima, gente sconosciuta e tanta "paura". Ma ero pagato per ballare. Tante novità, una dietro l'altra e la consapevolezza di essere stimato; ho dato il massimo cercando di mantenere sempre un buono stato psico-fisico". "Mi preparo dal lunedì al venerdì, a partire dalle 9,30 con lezioni di danza classica che mi aiutano molto a migliorare ma, soprattutto, mi perfezionano. Del resto in tarda mattinata e nel pomeriggio devo essere pronto per le lunghe prove ed un'eventuale spettacolo".

"La mia famiglia è felice, ma so che sostenermi in questa disciplina è stato duro anche a livello economico. Sono orgogliosi, sarebbero pronti a rifare quanto hanno fatto. Tredici anni di sacrifici, ma oggi ne ho 19 e riesco a sostenermi con le mie forze; il sostegno morale di mio fratello Marco, di mio padre Roberto e di mia madre Silvia sono stati fondamentali. Ora mi sento nel mio habitat, ma un giorno mi piacerebbe tornare in Europa, in Italia e ballare più vicino a casa. Il mio lavoro sarà sempre un piacere; anche nei giorni più lunghi e faticosi quando devo esibirmi in due spettacoli e mi "fermo" in teatro per 12 ore. Ma sono un ragazzo fortunato… lo so".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Violento schianto frontale, grave una donna incinta: trasportata al "Bufalini" in condizioni critiche

  • Via vai sospetto dal gommista: "pneumatici" stupefacenti, la droga era destinata a Forlì

  • Violento scontro nel pomeriggio tra due auto: diversi feriti, ma per fortuna non sono gravi

  • Travolto da un'auto mentre va a scuola in bici: 13enne in ospedale

  • Una giovane vita spezzata troppo presto: tanta commozione ai funerali di Lorenzo Forte

  • Cade mentre lavora al porto e si frattura il cranio: operaio in ospedale

Torna su
RavennaToday è in caricamento