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Da Cervia in Namibia per salvare i rinoceronti: l'avventura dell'ultratleta Andrea

L’iniziativa denominata "Run For Rhino" consiste in una corsa solidale di circa 400 chilometri in 8 tappe giornaliere di circa 50 chilometri attraverso la Namibia

L’atleta cervese Andrea Pelo di Giorgio ha dedicato la sua campagna di sensibilizzazione alla salvezza dei rinoceronti e dei grandi mammiferi. Andrea è un ultratleta cervese, ha effettuato numerose esperienze in campo podistico e nella multidisciplina (triathlon - swimrun) affrontando distanze e condizioni ambientali proibitive che lo hanno portato a gareggiare fino al DecaIronman e a correre sfidando le temperature desertiche dei + 50° fino ai gelidi -37° del Minnesota, con prestazioni degne di nota. Da tanti anni è testimonial sportivo di Amref Helth Africa Italia, la più grande organizzazione sanitaria internazionale no profit, che offre servizio e supporto alle popolazioni africane per migliorare la salute in Africa attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali.

L’iniziativa denominata "Run For Rhino" consiste in una corsa solidale di circa 400 chilometri in 8 tappe giornaliere di circa 50 chilometri attraverso la Namibia. Nella corsa è supportato da uno staff di accompagnamento e dal ranger Davide Bomben, esperto conoscitore del continente africano (una delle guide italiane più conosciute), diplomato ranger/Fformatore con le Unità speciali sudafricane e da poco nominato referente al Parlamento Europeo. L’atleta con la sua corsa vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla piaga del bracconaggio incentrando sui rinoceronti, specie in estinzione a causa del fenomeno del bracconaggio (solo nel corso dell'ultimo anno in Africa sono stati barbaramente abbattuti oltre 1.000 esemplari), la propria avventura sportivo solidale.

Oggi, dopo 7 giorni e 300 chilometri di allegra e impegnativa corsa nella calda Namibia, Run For Rhino ha consegnato l'assegno di 1.500 euro nelle mani del manager di OngavaReserve Stuart Crawford affinché essi vengano impiegati nella lotta contro il bracconaggio. "Io e il mio team - spiega Andrea - composto da mia moglie Rosalisa Lapomarda, dall'amico Marco Marani e dalla fotografa professionista e Guida Africana Aiea Gea Aricò, siamo veramente orgogliosi di quanto portato a termine.

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