Cronaca

Bimbo annegato, sulla pagina Fb di Mirabilandia lo sgomento: "Ero lì mentre lo tiravano fuori: assurdo"

Centinaia di manifestazioni di cordoglio, disagio e dubbi sulla pagina Facebook di Mirabilandia. I clienti del famoso parco divertimenti

Centinaia di manifestazioni di cordoglio, disagio e dubbi sulla pagina Facebook di Mirabilandia. I clienti del famoso parco divertimenti della Standiana, tra Ravenna e Cervia, riflettono sull'accaduto. E non senza brividi, perché in tanti erano presenti mercoledì pomeriggio al momento della tragedia e in tanti, in generale, fruiscono di quella piscina, la “Laguna del sol” in cui ha trovato la morte il piccolo Edoardo Bassani. 

“Ieri per la prima volta io e mio figlio siamo andati via prima da Mirabeach, ho appreso la tragica notizia solo al nostro ritorno a casa. Sono sconvolta, da ieri non penso ad altro, magari pochi minuti prima era vicino a noi a giocare. Che brutto destino”, scrive sconvolta Sara. Anche Valentina non si capacita: “Non faccio che pensarci... io ero li a pochissimi passi ... ho assistito mentre lo tiravano fuori dall'acqua, una tragedia inspiegabile! Abbraccio forte i genitori”. Maria si chiede: “Ma come è possibile che in un luogo così affollato nessuno sia intervenuto prima?”

Il confronto si è acceso ovviamente sulla presenza dei genitori (sul posto vi era la madre). “Penso che per rispetto della famiglia, non servano inutili parole, o accuse sul fatto che il bambino poteva essere controllato. Non sta a noi giudicare”, scrive Devid. Dice da parte sua Angelica: “Anch'io sono mamma e proprio per questo mi ha colpito ancora di più, anche noi siamo stati in quelle piscine e ho visto genitori che si distraggono pensando che non possa succedere niente perché l'acqua non è alta, però per i bimbi piccoli anche un dito d'acqua può essere fatale. Anche noi genitori abbiamo bisogno di rilassarci, però dobbiamo pensare prima alla sicurezza dei nostri figli e poi pensiamo a noi stessi. Rip in pace piccolo angelo e veglia sui tuoi genitori”. Arturo dice la sua: “Con i bimbi ti assenti un attimo e la tragedia colpisce tutti i famigliari, compresa la povera mamma! E in questo caso la struttura e tutte le persone che ci lavorano, un abbraccio a tutti”.

Visto l'orario in cui è successo c'è anche chi ipotizza la congestione digestiva causata dallo sbalzo di temperatura, un pericolo che spesso viene sottovalutato nelle giornate più calde: “Mi raccomando tutti noi genitori e non: non fidiamoci anche quando sanno nuotare, sia grandi che piccoli. Guardiamoci a vicenda perché basta anche una congestionee si va giù, bastano pochi secondi. A noi è successo in piscina a casa, per fortuna e andata bene. Gli occhi devono essere puntati verso le persone in acqua”.

In generale in diversi 'assolvono' i sistemi di sicurezza di Mirabilandia: “Un dolore inimmaginabile, sono certa stiate soffrendo anche voi (indirizzata allo staff di Mirabilandia, ndr) e gli addetti al salvataggio, anche se sono certa non abbiate responsabilità perché se c’è qualcosa su cui non vi ho mai visto fare risparmi è la sicurezza”. Mercoledì sera, sui canali social di Mirabilandia, non sono mancate accuse di cattivo gusto quando è comparso un post, a circa un paio d'ore dalla tragedia, in cui si pubblicizzava una festa nel parco divertimenti. C'è chi ha obiettato che almeno la pubblicità alle feste si poteva evitare, ma poi è emerso che chi curava la pagina Facebook probabilmente non era informato della tragedia da poco verificatasi. 

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