Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Se ne andava 40 anni fa il generale Primieri, uno dei protagonisti della Liberazione a Ravenna

Guidò i soldati del gruppo Cremona, nelle cui file entrarono anche vari ravennati. Grazie a lui nacque il Museo della Battaglia del Senio ad Alfonsine

Lunedì 15 febbraio 2021 è il 40° anniversario della morte del generale Clemente Primieri, medaglia di bronzo al valor militare. Nato a Torino nel 1894, il generale Primieri comandò durante la seconda fuerra mondiale il Gruppo di Combattimento "Cremona" che, dopo l'armistizio, si unì alle forze angloamericane e, affiancato dai partigiani della 28^ Brigata Garibaldi, liberò dall'occupazione nazista Ravenna e i paesi a nord di essa fino a Venezia.

Alla fine della guerra il generale Primieri mantenne il comando del reparto, che ha riassunto la sua denominazione originaria di Divisione “Cremona” con sede a Torino, fino al 3 maggio 1946 quanto fu destinato al Comando Militare Territoriale con incarichi speciali. Continuò l'attività militare fino al 1957, quando si ritirò a vita privata per raggiunti limiti di età.

Il Generale Primieri durante un raduno del Gruppo di Combattimento Cremona ad Alfonsine, anni Settanta-2

Il generale Primieri morì il 15 febbraio 1981 a Sanremo, ma espresse la volontà di essere tumulato nel Sacrario di Camerlona assieme ai suoi soldati caduti nella cosiddetta Battaglia delle Valli a nord di Ravenna tra la fine del 1944 e l'inizio del 1945. Nel secondo dopoguerra si impegnò, in contatto con il ravennate Arrigo Boldrini, nella ricordo e nella rivalutazione dell'esperienza del gruppo di combattimento durante la guerra e del suo rapporto con i partigiani romagnoli. Nella sua idea doveva sorgere un percorso museale a fianco del cimitero militare di Camerlona.

Il progetto di Camerlona non andò in porto, ma proprio da quell'idea sorse il Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine che vide Primieri tra i promotori e all'interno del comitato scientifico del futuro museo. Primieri continuò a dare il proprio contributo al Museo di Alfonsine fino a pochi mesi prima della sua morte, in costante contatto sia con Boldrini che con il primo cittadino alfonsinese.

Il Gruppo di Combattimento Cremona

Il Gruppo di combattimento "Cremona" fu una delle quattro formazioni del Regio Esercito italiano ricostituite in seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943 che parteciparono alla guerra di Liberazione. Questo nucleo di combattimento du affiancato come unità cobelligerante al fianco dell'VIII Armata britannica e prese parte all'offensiva contro le forze nazifasciste fino al termine del conflitto. 

Nelle parole del generale Clemente Primieri, il periodo vissuto dai suoi uomini fu un vero e proprio "rifacimento". Giunto nella città di Ravenna, il Gruppo di Combattimento Cremona rinvigorì le proprie file grazie anche all'apporto di numerosi ravennati, in special modo esponenti cattolici, che si arruolarono per contribuire alla liberazione del Paese.

La formazione, composta in parte anche da ex partigiani volontari dell'Umbria e della Toscana, fu protagonista nell'offensiva sul Senio e sul Santerno nell'aprile del 1945 e proseguì l'avanzata attraverso il terriotrio ferrarese e veneto fino alle porte di Venezia a fine aprile. Al Gruppo Cremona furono riconosciute 4 medaglie d'oro e 45 medaglie d'argento al valor militare. Alla fine delle ostilità i caduti del Cremona saranno ben 208.

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