Verso l'inizio della scuola, l'allarme di Cgil: "Classi in meno e cattedre vuote"

E' la fotografia scattata dalla segretaria provinciale Flc Cgil Marcella D'Angelo, commentando i dati froniti dall'Ufficio Territoriale del Miur

"Meno classi, cattedre vuote. Continuerà implacabile il balletto delle supplenze. Così si inaugurerà il prossimo anno scolastico". E' la fotografia scattata dalla segretaria provinciale Flc Cgil Marcella D'Angelo, commentando i dati froniti dall'Ufficio Territoriale del Miur. "Il continuo slittamento delle operazioni di mobilità, l'inefficienza del sistema informatico del Ministero e dell'algoritmo utilizzato (che tanti errori ha determinato), infatti, ci presenta una tempistica che quasi certamente vedrà l'avvio dell'a.s. 2016/17 in pieno caos, con docenti di ruolo ancora da assegnare ed operazioni di nomina dei supplenti ancora in alto mare", commenta D'Angelo.

I posti effettivi per soddisfare le richieste di tutti gli ordini di scuola sono 45; "decisamente insufficienti a coprire tutte le esigenze - attacca la sindacalista -. Le maggiori criticità si registrano nella scuola dell'infanzia e nella scuola secondaria di primo grado, relativamente alla prosecuzione e alla mancata attivazione dei corsi per l'insegnamento di musica". Spiega D'Angelo: "La scuola dell'infanzia, importante segmento formativo per il quale la legge 107/15 (“Buona scuola”) nemmeno prevede l'organico di potenziamento, rischia di essere ulteriormente penalizzata poiché nessuna risorsa potrebbe essere utilizzata per completare le sezioni ad orario antimeridiano".

Secondo la sindacalista "servirebbero infatti 12 posti per consentire i completamenti delle seguenti sezioni: IC Alfonsine, IC Europa Faenza, IC Darsena Ravenna, IC Mezzano, IC Fusignano, IC Faenza centro, IC Randi Ravenna, IC Novello Ravenna, 2 sezioni IC Intercomunale RA/Cervia, IC Bagnacavallo, IC Cervia3). E, salvo recupero di posti in altri segmenti formativi, tali richieste resteranno completamente insoddisfatte. Con buona pace delle richieste dei genitori e della tanto sbandierata generalizzazione della scuola dell'infanzia".

"Non meno drammatica la situazione dei corsi per l'insegnamento di musica nella scuola secondaria di I grado - aggiunge -. Fatti salvi i corsi storici (IC Strocchi Faenza- IC Gherardi Lugo – IC San Biagio Ravenna), infatti,  è a rischio la prosecuzione dei corsi attivati nell'a.s. 2015/16 negli IC Darsena, IC Brisighella e IC Europa Faenza, sia per le nuove prime classi sia, e questo è particolarmente grave, la prosecuzione nelle seconde classi per gli studenti che già nel corrente anno hanno intrapreso questo percorso di studio. Considerando inoltre che per l'anno scolastico 2016/17 erano state presentate ulteriori richieste di attivazione di tali corsi  da parte dell'IC Cotignola, IC Cervia 1 e IC Cervia 3, la mancata autorizzazione si configurerebbe come una vera beffa nei confronti di quei ragazzi che  hanno già effettuato i test attitudinali per l'accesso ai corsi musicali".

Per quel che riguarda il personale Ata, pare che i Ministero entro la fine di questa settimana, emanerà la circolare per le immissioni in ruolo. "Si precisa - D’Angelo - che queste immissioni in ruolo sono un atto dovuto da parte del Miur dato che questo personale era in attesa di un contratto a tempo indeterminato da ben due anni. E’ bene che l’opinione pubblica conosca i fatti nella loro interezza e non soltanto una parte degli stessi, perché adesso la ministra proclama investimenti sulla scuola per il personale ATA, quando per 2 anni ha “sfruttato” lo stesso, lasciandolo nel limbo ingiusto della precarietà. Inoltre, il Mef ha posto il veto sulla  nostra giusta  proposta di dividere il contingente di immissioni in ruolo in due parti; una della quali destinata ad avere contratti retrodatati giuridicamente ed economicamente, al 2015/16.

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Annuncia la sindacalista: "Saremo riconvocati quanto prima dall’ufficio scolastico territoriale per una ulteriore informativa. A conti fatti, non possiamo ritenerci soddisfatti. Mancano parecchi posti all’appello e, all’inizio del prossimo anno scolastico, che ormai è alle porte, ci saranno classi in meno, cattedre vuote , richieste insoddisfatte da parte dei genitori  e continuerà implacabile il balletto delle supplenze tanto per i docenti, quanto per il personale Ata. Dicono che la riforma della scuola porterà i suoi frutti tra vent’anni e che non sono stati bravi a spiegare la stessa a dovere. Non abbiamo bisogno di aspettare vent’anni, basterà aspettare l’inizio dell’anno scolastico 2016/17 per capire che di “buono” questa “buona” scuola firmata Renzi/Giannini, ha solo l’aggettivo qualificativo".

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