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Cronaca

Dal Giappone a Ravenna: apre in centro un negozio che trasforma gli oggetti rotti in opere d'arte dorate

Con la sua attività, il ravennate Marco Montalti porta in città l'antica arte del Kintsugi che ripara oggetti rotti attraverso resine naturali e oro: "Tanti mosaicisti sono venuti per prendere ispirazione"

Le cicatrici non sono segni da nascondere, anzi, sono aspetti da valorizzare e che potrebbero render l'aspetto ancora più prezioso di prima. E' questo ciò che prevede l'antica arte del Kintsugi, una tecnica a metà fra l'artigianato e la filosofia che dal Giappone approda a Ravenna con "Miyajima", la nuova bottega artigiana del ravennate Marco Montalti. Nel nuovo laboratorio, aperto da metà settembre in via Antica Zecca, si può apprezzare la tecnica originale del Kintsugi, che prevede il restauro della ceramica con l’oro. "Il Kintsugi nasce dall'idea di valorizzare i difetti e le imperfezioni di qualcosa che è stato rotto, per ottenere un'opera d'arte ancora più bella e preziosa, poiché rappresenta la forza e le difficoltà che ci sono dietro ogni singola cicatrice e la capacità di riprendersi da un trauma in una nuova forma, ancora più forte e più preziosa di prima" spiega Montalti.

Nella bottega si potranno così trovare oggetti già restaurati con questa tecnica, ma sarà possibile anche chiedere il restauro personalizzato di un oggetto rotto a cui si è sentimentalmente legati. Inoltre vengono proposti anche dei corsi per apprendere e sperimentare questa antica tecnica giapponese. Un'idea che è nata proprio dalla passione dell'artista trentenne per il Giappone e per l'arte del Paese del sol levante. "Tutto è iniziato con il mio viaggio in Giappone nel 2015. Un viaggio non programmato - racconta l'artigiano ravennate - dove sono stato ospitato nella casa di una famiglia di antiquari di Osaka che cercavano una persona che li aiutasse a creare un sito. Mi hanno praticamente adottato", scherza Montalti che, in seguito, è tornato diverse altre volte in Giappone. Proprio perché, durante una delle sue prime visite, si è imbattuto nella tecnica del Kintsugi.

arte Kintsugi Marco Montalti-2

"Una tecnica anche filosofica. Insegna che le cicatrici sono segni importanti, da valorizzare, e per farlo negli oggetti in ceramica si utilizza l'oro - afferma l'artigiano - Ho iniziato a studiare questa tecnica in Giappone e poi ho continuato in Italia, ormai da 6 anni". Dopo aver affinato la sua abilità, Montalti ha aperto anche uno shop online, incontrando spesso l'interesse di clienti dall'estero. "Quest'anno ho deciso di provare a fare il salto con un negozio fisico. L'idea non è solo quella di vendere gli oggetti. Voglio raccontare una faccia del Giappone che pochi conoscono. E' una tecnica che racconta Il Giappone vero, lontano dagli stereotipi". Nel suo laboratorio infatti, l'artigiano ravennate espone non solo i pezzi restaurati con la tecnica del Kintsugi, ma anche vari oggetti di antiquariato giapponese.

"Tanti mosaicisti ravennati sono venuti da me in negozio per prendere ispirazione", svela Montalti che utilizza l'antica ricetta medievale del Kintsugi: "Utilizzo solo materiali naturali, solo resine provenienti dall'albero della lacca". Un procedimento che avanza in diverse fasi riprendendo le crepe degli oggetti con uno strato d'oro. "Nella tecnica originale c'è quindi anche la valenza del tempo, un elemento necessario per recuperare dopo il trauma subito". Un'arte che Montalti utilizza sia per restaurare pezzi antichi, sia con pezzi nuovi che vengono rotti e riparati, dando vita a una collezione contemporanea. Ma dietro ogni pezzo ci sono una storia e un insegnamento, spiega il ravvenate. Alla base del Kintsugi c'è un pensiero filosofico: "Tutto può aggiustarsi, questo è il messaggio".

oggetti esposti negozio

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