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Appalti e sms ispirato al film, assolto. Il sindaco: "Sentenza che non condivido"

I fatti in questione risalgono all'estate del 2016, quando l’ingegnere del Comune considerò l'sms collegato alla rinuncia della giunta, comunicata in consiglio comunale, ad una lottizzazione

"Ieri ho visto un film in cui un bodyguard prende una pallottola al posto del presidente. Prenderai tu questa pallottola? E ne vale la pena per salvare quella persona?". Per questa frase ispirata al film "Attacco al potere 2’" ed inviata via sms un dirigente comunale il giudice Cecilia Calandra ha assolto "perché il fatto non costituisce reato" un libero professionista ravennate di 66 anni, per il quale il vice procuratore onorario Pietro Plachesi aveva chiesto due mesi di condanna.

I fatti in questione risalgono all'estate del 2016, quando l’ingegnere del Comune considerò l'sms collegato alla rinuncia della giunta, comunicata in consiglio comunale, ad una lottizzazione a seguito della quale diverse persone tra cui il libero professionista fecero ricorso al Tar. "Rispettiamo ovviamente la sentenza, ma non la condividiamo - afferma il sindaco di Cervia, Luca Coffari -. Parallelamente prendiamo atto di una cosa che in verità forse sapevamo già: gli amministratori pubblici in prima linea sono sempre più soli di fronte alle minacce, attacchi e falsità".

"Ormai siamo ad una vera e propria deriva culturale dove si può scrivere di tutto e non rispondere di niente arrivando perfino a minacciare impunemente pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni - attacca il primo cittadino -. Ricordiamo infatti che il dirigente aveva ricevuto un sms di minacce in forma anonima e senza particolari specificazioni. Visto il tenore, aveva doverosamente presentato denuncia alle autorità inquirenti che ne avevano identificato l’autore, interessato personalmente ad un procedimento seguito dal dirigente, avviando nei suoi confronti il procedimento d’ufficio".

"Nell’esprimere rammarico per la decisione e nel ringraziare le autorità competenti per il solerte lavoro d‘indagine, confermiamo che andremo avanti come sempre a tasta alta e senza timore facendo le azioni che riteniamo giuste per il bene comune e della nostra città anche se riceveremo altri messaggi, pressioni o minacce - conclude Coffari -. Rispediamo al mittente il tentativo a mezzo stampa dell'avvocato della controparte di screditare l'operato del Comune per giustificare l'sms: le procedure rispetto agli accordi urbanistici sono tutti rispettosi delle normative vigenti oltre che aver portato alla collettività, senza costi per i cittadini, importanti opere pubbliche".

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