Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Approvate le modifiche allo statuto comunale: nuove regole per la commissione Pari Opportunità

Si mira a garantire un'adeguata rappresentanza a tutti i gruppi e a consentire la presenza di membri di entrami i sessi.

Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha approvato alcune modifiche dello statuto, illustrate dalla vicepresidente Raffaella Sutter, che ha presieduto la seduta. Hanno votato a favore 26 consiglieri (gruppi di maggioranza, Forza Italia, Lega nord, Cambierà, Ravenna in Comune); astenuti 2 (La Pigna e Lista per Ravenna).

Le modifiche approvate riguardano articoli sulla commissione pari opportunità, alla luce delle richieste, prevenute da diversi capigruppo consiliari, di superare le modalità attualmente previste per la composizione della commissione, proponendone una costituita con criteri idonei a garantire proporzionalità e rappresentanza di tutti i gruppi, nonché tale da consentire la presenza di membri di entrambi i sessi.

Inoltre sono state apportate modifiche all'articolo 17 - linee programmatiche e programma di mandato -riconducibili alla necessità di adeguamento dello stesso all'intervenuta riforma del Testo unico degli enti locali che, introducendo il Documento unico di programmazione quale strumento di programmazione strategica generale che ricomprende al suo interno tutti gli strumenti di pianificazione preesistenti, ha, di fatto, reso superfluo il Programma di mandato, documento che conterrebbe un'inutile duplicazione di dati e informazioni già ricompresi nel Dup.

Dopo l’illustrazione della delibera il consigliere Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) ha presentato due emendamenti, il primo dei quali è poi stato ritirato, mentre il secondo (allegato) è stato respinto (contrari 18 consiglieri, dei gruppi di maggioranza, favorevoli 9 consiglieri, dei gruppi di opposizione).

IL DIBATTITO - Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Patrizia Strocchi (Pd), Michela Guerra (Cambierà) e Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna).

Dal Pd parere favorevole, sottolineando che la nuova modalità di composizione della commissione consente di approcciare in modo molto concreto l’obiettivo del confronto a 360 gradi sui temi delle politiche di genere e pari opportunità. Sull’emendamento parere contrario perché si ritiene lo statuto esaustivo rispetto alla necessità di coinvolgere da parte degli assessorati la commissione.

Il gruppo Cambierà, che ha votato a favore della delibera, si è espresso a favore anche dell’emendamento affermando di condividere che debbano essere sottoposti sempre preventivamente alla commissione gli atti che possono incidere specificamente sulle condizioni di parità di genere.

Il gruppo Lista per Ravenna ha dichiarato voto di astensione a partire dall’insoddisfazione per il respingimento del suo emendamento: secondo il gruppo ora la giunta non è tenuta a consultare la commissione mentre a suo parere gli atti di indirizzo devono passare al vaglio della commissione pari opportunità.

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