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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Approvato il regolamento per l’esecuzione di scavi su suolo pubblico

Il regolamento del 2004 prevedeva che il versamento di tali oneri fosse a carico dei soggetti titolari dell’autorizzazione allo scavo

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’esecuzione di scavi su suolo pubblico, con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza presenti (Pd, Pri e Idv) e l’astensione di tutti i gruppi di opposizione (Fds, Lista per Ravenna, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Ncd, Forza Italia, gruppo misto). La delibera è stata illustrata da Roberto Fagnani, assessore ai Lavori pubblici. La novità, rispetto al precedente regolamento del 2004, va ricondotta al versamento degli oneri per i ripristini definitivi. Il regolamento del 2004 prevedeva che il versamento di tali oneri fosse a carico dei soggetti titolari dell’autorizzazione allo scavo; il Comune, una volta incassati questi oneri, predisponeva il progetto e appaltava i lavori per realizzare in un unico blocco i ripristini definitivi su tutti gli interventi di scavo su suolo pubblico.

Il Tar ha però dichiarato anticostituzionale tale procedura, con conseguente annullamento del regolamento del 2004. Da qui la rimodulazione, per giungere ad un regolamento che ha tenuto conto delle linee base di quello del 2004, apportando alcune modifiche. In virtù del nuovo regolamento il ripristino sarà eseguito dal medesimo soggetto che richiede ed esegue lo scavo. Il nuovo regolamento contempla anche alcune rivisitazioni a livello di penali, nonché mutamenti circa la possibilità di accorpare i ripristini definitivi; più specificatamente, chi ha ottenuto l’autorizzazione allo scavo deve ora procedere sia al ripristino provvisorio che a quello definitivo. In casi di ripristino provvisorio ‘accettabile’ si è deciso invece di poter giungere ad un accordo per realizzare ripristini definitivi in maniera aggregata.

Per quanto riguarda le dimensioni dei ripristini definitivi: se lo scavo è longitudinale e interessa una strada con una larghezza di carreggiata inferiore a cinque metri viene richiesto che il ripristino definitivo sia eseguito sull’intera larghezza. Per larghezze della carreggiata superiori ai cinque metri invece, con scavo sempre longitudinale, si richiede il ripristino definitivo soltanto sulla semicarreggiata, in base alla distanza dello scavo rispetto all’asse stradale. Nel 2015 sono state rilasciate 633 autorizzazioni, di cui 151 in sanatoria (casi di fughe di gas, acqua, eccetera) che hanno richiesto un totale i 1105 sopralluoghi (ogni autorizzazione infatti può comprendere anche più interventi).

Oltre alla delibera è stato approvato, all’unanimità, un ordine del giorno presentato dalla consigliera Francesca Santarella (Movimento 5 Stelle) nel quale si chiede “di prevedere, nella stretta collaborazione tra gli Uffici del Sevizio Strade e la Giunta Comunale con i metodi di comunicazione e calendarizzazione più idonei, una accurata programmazione e coordinamento delle opere da parte di tutti i gestori/concessionari coinvolti» (in calce il testo integrale). Santarella ha sottolineato che l’obiettivo è quello di evitare che su una medesima strada si succedano in brevi lassi di tempo scavi e ripristini eseguiti da diversi soggetti; che quindi si chiede ciò che è già previsto dall’articolo 7 del regolamento, ma in maniera più rafforzata.

Diego Rubboli (Fds) ha dichiarato voto di astensione “in quanto nel regolamento manca qualsiasi riferimento all’eventuale ritrovamento di reperti archeologici durante l’esecuzione degli scavi”. Alberto Ancarani (Forza Italia) ha motivato l’astensione del proprio gruppo dicendo che “il regolamento era necessario e sostanzialmente va nella direzione corretta ma è passato un po’ troppo tempo tra l’annullamento del precedente regolamento da parte del Tar e la redazione del nuovo”. Francesca Santarella (Movimento 5 Stelle) ha condiviso l’intervento di Diego Rubboli (Fds) sottolineando a sua volta la mancanza di riferimenti a eventuali rinvenimenti archeologici; da qui il voto di astensione. Per il Movimento 5 Stelle è intervenuto anche il consigliere Pietro Vandini.

Mariella Mantovani (Pd) ha dichiarato voto favorevole sottolineando che “in commissione è stato fatto un lavoro molto utile, che ha consentito di raggiungere, nell’ambito del regolamento stesso, un buon livello di dettaglio”. Per il gruppo Pd sono intervenuti anche Andrea Tarroni e Daniele Perini Alberto Donini (Lega Nord Romagna) ha detto che “il lavoro svolto in commissione è stato abbastanza utile, ma non al punto da portarci ad esprimere un voto favorevole. Per questo ci asterremmo”. Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) ha dichiarato voto di astensione motivandolo da una parte con la considerazione che “per quanto riguarda il regolamento è stato fatto un buon lavoro”, dall’altra con la “critica al tempo troppo lungo che è intercorso tra la bocciatura del Tar e la redazione del nuovo regolamento e alla situazione di complessiva ingestibilità degli scavi sulle strade e piazze del nostro comune, in cui la mancata programmazione e il mancamento coordinamento degli interventi produce troppo spesso rifacimenti su rifacimenti e ripristini approssimativi, se non indecorosi”.

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