L'architetto Filippo Monti tumulato nel Famedio degli Artisti

Per il sindaco Giovanni Malpezzi "il Famedio è certamente un modo concreto per rendere omaggio ai tanti intellettuali e artisti, Monti fra questi, che hanno lasciato un grande segno nella nostra città, esportando valori culturali autentici

L'Aamministrazione Comunale, con il consenso dela famiglia, ha tumulato le spoglie del grande architetto Filippo Monti, scomparso il 15 dicembre 2015, nel Famedio degli artisti all'ingresso del Cimitero monumentale. Monti è stato il più grande architetto faentino del secolo scorso. Con le sue opere contemporanee ha rappresentato una guida e un punto di riferimento, anche etico, per tanti giovani che da sempre si cimentano nello studio dei suoi edifici, attualmente tutelati dall'Amministrazione Comunale.

Nato nel 1928, è stato anche artista, designer (si ricordano le sue ultime ricerche sul vaso di ceramica) e scrittore, avendo tradotto la Divina Commedia in dialetto romagnolo. Un personaggio di rara sensibilità, già insignito come Faentino sotto la Torre, fortemente e silenziosamente radicato nella sua città. Il Famedio, che letteralmente significa "tempio della fama", è una costruzione posta all'ingresso del cimitero, destinata alla sepoltura e alla memoria di cittadini illustri. 

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Per il sindaco Giovanni Malpezzi "il Famedio è certamente un modo concreto per rendere omaggio ai tanti intellettuali e artisti, Monti fra questi, che hanno lasciato un grande segno nella nostra città, esportando valori culturali autentici. Ma ancora di più, è un modo per continuare a stimolare tutti noi a promuovere la cultura e l'arte a Faenza nelle sue varie espressioni. Il loro lavoro non è perso, ma continua." Il Famedio - prosegue il sindaco - accoglie l'architetto Filippo Monti a fianco dell'amico di una vita, lo scrittore Claudio Marabini. Li vediamo ancora assieme, a piedi, alla sera, nella Piazza della nostra città. L'Amministrazione Comunale, grata, li pone a imperitura memoria."

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