Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Si crea un confortevole rifugio in una struttura abbandonata: preso latitante

Un nullafacente tunisino di 47 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato venerdì pomeriggio dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì

Era ricercato dalla Procura di Ravenna poichè colpito da due ordinanze di custodia cautelare per spaccio di sostanze stupefacenti. Un nullafacente tunisino di 47 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato venerdì pomeriggio dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì nel corso di uno specifico servizio antidegrado e contrasto allo spaccio di droga. L’uomo, che si era dato alla macchia, non aveva con se documenti: è stato rintracciato dagli uomini dell’Arma nei capannoni abbandonati dell’ex consorzio agrario, in una traversa di via Macero Sauli, dove l'extracomunitario aveva da qualche tempo trovato un confortevole rifugio. In effetti, al piano superiore i militari hanno trovato un letto ed effetti personali dell’uomo all’interno di uno degli uffici. La sua identità è stata riscontrata nella sede del Comando Provinciale Carabinieri di Forlì, dove è stato sottoposto a riscontri foto-dattiloscopici. Dopo le formalità di rito, il soggetto è stato associato in carcere a disposizione della magistratura.

I PRECEDENTI - Il 13 febbraio scorso la Polizia lo sorprese mentre spacciava un involucro con 2,7 grammi di eroina ad un 47enne faentino, giunto in città per acquistare droga. Luogo dei fatti la Via Faentina dove il personale in divisa aveva da qualche giorno posto l’attenzione su un edificio abbandonato ed uno strano via vai di persone segnalato da alcuni cittadini. Con la perquisizione nelle sue tasche, vennero sequestrati altri 2,5 grammi di eroina e 450 euro in contanti. Il giorno seguente, convalidato l’arresto, il giudice, in attesa del processo, gli aveva imposto il divieto di dimora nella provincia di Ravenna. Nei primi giorni di marzo, è stata segnalata la presenza del medesimo straniero in zona ospedale. Immediatamente è stata svolta una specifica attività di osservazione e vigilanza dell’area.

Il 7 marzo il tunisino è stato notato dagli agenti dell’Antidroga, con l'arresto in flagranza sei giorno dopo per aver spacciato una dose di droga ad un un giovane ravennate. Il giorno successivo, per quest’ultimo fatto, è stato convalidato l’arresto e rimesso in libertà con ulteriore provvedimento di divieto di dimora in attesa del relativo processo. Contemporaneamente la Polizia ha avviato una richiesta di aggravamento delle misure cautelari in atto, che si sono trasformate nellemissione di una custodia in carcere. Fonti investigative hanno segnalato lo straniero nella limitrofa provincia di Forlì, dove venerdì è stata vdata esecuzione ai due provvedimenti di cattura nel contesto di un controllo ad opera di una pattuglia dell’Arma.

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