Trasforma la camera da letto in una serra per coltivare la 'maria': arrestato

Processato giovedì mattina per direttissima, è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa) e ad una sanzione di 3mila euro

"Pollice verde" specializzato nella coltivazione di marijuana in manette. Si tratta di un ravennate di 24 anni, già noto alle forze dell'ordine come assuntore di sostanze stupefacenti. In casa aveva due serre artificiali, che gli avevano consentito di realizzare una vera e propria piantagione di "maria". L'attività, svolta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, rientra in un'indagine che nei mesi scorsi ha portato agli arresti di altri giovani del posto che in casa avevano serre artificiali.

Le informazioni acquisite hanno condotto i militari nei pressi dell'abitazione dell'indagato, dove sono stati svolti dei servizi finalizzati a rintracciare il giovane. Mercoledì gli uomini dell'Arma lo hanno sorpreso in macchina. E’ stato svolto un normale controllo, ma quando gli inquirenti hanno iniziato a fare domande specifiche sull’eventuale possesso di droga, il 24enne ha iniziato ad intuire il guaio nel quale si era infilato.

E' seguita la perquisizione domiciliare: il forte odore che si avvertiva dall’androne della palazzina ha fatto sì che la confessione del giovane si rivelasse superflua. Nel monolocale la piantagione occupava uno spazio significativo: nella camera da letto sono state rinvenute due serre artificiali, del tutto identiche ad altre già sequestrate e che hanno portato all’arresto di altri spacciatori. Nel "laboratorio" si trovavano otto piante di marijuana. Di queste, mentre quattro erano ancora in fase di crescita e non raggiungevano il metro di altezza, altre quattro erano già perfettamente idonee alla produzione.

Nello specifico, erano già presenti le fioriture da raccogliere,per un peso complessivo stimato tra i 500 grammi ed il chilo. A riprova dell’attività di spaccio sono stati ritrovati anche alcuni bilancini di precisione, tutto il necessario per il confezionamento e la somma di circa 500 euro in contanti. Processato giovedì mattina per direttissima, è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa) e ad una sanzione di 3mila euro.

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