Arrigo Sacchi tra gioco di squadra e vita: lectio magistralis per i bagnini di salvataggio

Nessuno meglio di lui, infatti, può affrontare l’importanza del gioco di squadra nel lavoro del marinaio di salvataggio. La sua Lectio Magistralis verterà sulla motivazione che deve essere alla base di questo lavoro

Si svolge lunedì al Pala Congressi di Milano Marittima la Lectio Magistralis dal titolo: “La forza è nel gioco di squadra” dove l’ex Ct azzurro Arrigo Sacchi spiega l’importanza della squadra nel lavoro del marinaio di salvataggio. Il presidente della cooperativa bagnini di Cervia Danilo Piraccini: “Gli schemi dei marinai vengono ripetuti in allenamento per farli diventare automatici. Bastano pochi minuti per salvare una vita”.

L’appuntamento è alle 14.30, al Palazzo dei congressi di Milano Marittima. Nessuno meglio di lui, infatti, può affrontare l’importanza del gioco di squadra nel lavoro del marinaio di salvataggio. La sua Lectio Magistralis verterà sulla motivazione che deve essere alla base di questo lavoro, essenziale per ottenere i migliori risultati, nel calcio come nella vita. Sacchi, testimonial fra l’altro di Cervia, creerà un parallelo fra il calcio e la sicurezza sulle spiagge, attraverso una interpretazione moderna del ruolo del marinaio di salvataggio. Vi è infatti la necessità, da parte degli addetti al salvamento, di agire in modo sincronizzato e organizzato per salvare in tempo utile delle vite umane.

La tattica, anche in questo caso, si costruisce prima a tavolino e poi sul bagnasciuga. Promotore di questo appuntamento è il presidente della cooperativa bagnini di Cervia Danilo Piraccini che, sulla sicurezza in spiaggia, ha puntato molto fin dal suo primo mandato. “Non si ha mai la certezza di avere le spiagge in sicurezza al cento per cento, perché è il concetto stesso di sicurezza a non permetterlo – spiega Piraccini -, ma un sistema si può certamente evolvere, avvicinandosi alla condizione migliore di tutela. Come Presidente mi sono sempre chiesto, a fronte di un incidente in mare, cosa dovevamo fare per evitare che accadesse nuovamente. Abbiamo quindi cercato di migliorare gli standard, la prevenzione, la velocità di intervento ed il ruolo di ogni soccorritore”. “Si tratta di un concetto difficilmente traducibile nella vita reale, ma sappiamo che l'applicazione delle norme di sicurezza rende più difficile il verificarsi di eventi dannosi e diincidenti – aggiunge il presidente -, e si evolve sempre in una migliore qualità della vita. L’allenamento che i marinai di salvataggio affrontano per agire non individualmente ma come una squadra organizzata, è un fattore fondamentale. Nelle operazioni di salvataggio non c’è mai molto tempo a disposizione.  Spesso la variabile che intercorre tra la vita e la morte è racchiusa dentro un intervallo di pochi minuti. Faccio un esempio: la possibilità di salvare la persona colpita da Arresto cardiaco circolatorio (Acc) si riduce del 10% ogni minuto che passa dall’inizio dell’incidente. E dopo cinque minuti, il cervello e il cuore subiscono danni gravissimi e irreversibili. È necessario allora affrontare la professione affinando le tecniche d’intervento con una forte preparazione teorica, ancor prima che pratica, dove gli schemi di azione dei marinai vengono ripetuti in allenamento, fino a farli diventare automatici. Nessuna distrazione è concessa”.

Tutti questi argomenti sono stati affrontati con i “Ragazzi del salvataggio” fin dal primo insediamento di  Piraccini alla carica di presidente. Da queste esperienze sono poi nati i “Protocolli d’intervento”.

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“Ho trovato forti affinità tra il pensiero calcistico sul gioco di squadra di Arrigo Sacchi e gli obiettivi che perseguiamo nel progetto Spiaggia sicura – evidenza infine il presidente -. Sacchi ha saputo tradurre  concetti come squadra e motivazione, in pratiche di gioco che permettono di raggiungere l’obiettivo. Il campionato dei nostri ragazzi inizia e termina ogni giorno, ma ognuno è consapevole che non ci sarà mai nessun rigore all’ultimo minuto che può salvare il risultato. A tutti loro, che sono i migliori, dedichiamo questa giornata particolare”.

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