Cronaca

Trovato nudo davanti giochi per bimbi: colpa di una rara malattia

Si era calato i pantaloni vicino ai giochi per i bimbi in uno stabilimento balneare a Marina di Ravenna, finendo in manette con le accuse di corruzione di minorenni e atti osceni. Ma le accuse sono cadute

Si era calato i pantaloni vicino ai giochi per i bimbi in uno stabilimento balneare a Marina di Ravenna, finendo in manette con le accuse di corruzione di minorenni e atti osceni. Ma la difesa è riuscita a smontare le accuse: in quel gesto non c'era stata valenza sessuale ma probabilmente si era trattato di una necessità urinaria indotta dalla rara malattia di cui soffre. E' il contenuto della perizia psichiatrica che ha determinato l'assoluzione, "perché il fatto non sussiste", per un ravennate di 36 anni.

L'uomo venne arrestato il 22 giugno scorso dai carabinieri. Per capire se la malattia - la Mcs, una sensibilità chimica multipla - avesse potuto influenzare lo stato mentale dell'imputato, il giudice Rossella Materia aveva affidato una perizia allo psichiatra Roberto Zanfini, responsabile del centro di salute mentale di Ravenna. La Mcs, malattia sulla quale la comunità scientifica è divisa, appare caratterizzata dall'impossibilità a tollerare un dato ambiente chimico o una classe di sostanze e determina violente reazioni allergiche.

Tra i suoi effetti, ha sottolineato la difesa - avvocati Giovanni Scudellari e Antonio Primiani -, figurano anche la carenza di desiderio sessuale e la necessità di urinare spesso. Da qui il costume calato. L'uomo ha scelto di oblare pagando una somma per l'ultima contestazione rimasta (atti contrari alla pubblica decenza) e ha così estinto tutti i reati formulati a suo carico.

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