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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Faenza

Molestie e atti osceni davanti ai bambini, anziano mandato via da da Faenza dai carabinieri

I carabinieri di Faenza, al termine di una delicata attività d’indagine che ha avuto inizio nel mese di giugno, ha denunciato in stato di libertà un 78enne faentino per il reato di corruzione di minorenni. Tutto ha avuto inizio da una segnalazione dei genitori

I carabinieri di Faenza, al termine di una delicata attività d’indagine che ha avuto inizio nel mese di giugno, ha denunciato in stato di libertà un 78enne faentino per il reato di corruzione di minorenni. Tutto ha avuto inizio da una segnalazione giunta ai carabinieri da parte di alcuni genitori abitanti nello stesso quartiere dove viveva l’anziano, i quali avevano notato che spesso, mentre i bambini giocavano nel cortile condominiale, il 78enne esibiva i propri organi genitali dalla finestra della sua abitazione, con il preciso scopo di far assistere i minori ai suoi gesti a sfondo sessuale. Vista la gravità dei fatti segnalati, i militari dell’arma hanno immediatamente dato inizio ad una meticolosa attività di riscontro,  individuando e convocando in caserma numerosi testimoni, fra cui i genitori dei bambini abitanti nella zona segnalata.

Le prime preoccupanti testimonianze hanno confermato l’ipotesi investigativa, infatti alcuni passanti avevano visto più volte l’anziano che dalla finestra della sua abitazione, completamente nudo, mostrava i genitali verso un piccolo parco dove vi erano dei bambini di età inferiore ai dieci anni che stavano giocando, addirittura una volta era stato “scoperto” dai genitori dei minori che si trovavano nel parco giochi quindi si era chiuso in casa e non aveva aperto a nessuno, nonostante i ripetuti tentativi da parte di chi voleva redarguirlo per quel comportamento osceno.

L’indagine ha consentito di documentare un grave episodio dello stesso tenore accaduto nel mese di maggio 2014, quando l’anziano, aggirandosi per l’area verde dove stavano giocando due bambine di 4 anni e 6 anni ed un bambino di 9, mostrava e si toccava ripetutamente compiendo così un atto sessuale ed addirittura aveva chiesto ad una delle bambine di entrare in casa sua, dopodichè accortosi della presenza di un adulto che aveva anche sentito quell’invito, si era allontanato frettolosamente. Un terzo episodio  portato alla luce dall’indagine dei carabinieri è risalente addirittura all’anno precedente, quando nel mese di agosto, accortosi della presenza lungo le scale condominiali di una sua vicina di casa che conduceva per mano il nipotino di anni sei, il 78enne si era affacciato sulla soglia di casa completamente nudo, mostrando e toccandosi  con evidenza anche verbale e compiendo così un atto sessuale.

Fra l’altro le testimonianze raccolte nel corso dell’indagine si sono rivelate estremamente attendibili poiché i carabinieiri hanno individuato e sentito persone che solo casualmente avevano assistito ai fatti e che erano estranei alle vicende oggetto d’indagine, pertanto non potevano avere condizionamenti emotivi di alcun genere. naturalmente sono stati interrogati anche i genitori dei bambini, in particolare uno di loro ha anche consegnato un biglietto che un pomeriggio di quest’anno l’anziano aveva gettato dalla finestra verso il cortile condominiale dove stavano giocando i bambini, contenente l’esplicito invito a recarsi nel parco lì vicino.  

L’indagine è stata coordinata dal pm Isabella Cavallari della Procura della Repubblica di Ravenna, che preso atto dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri, ha proposto al gip l’adozione in via d’urgenza di una misura cautelare idonea per scongiurare il rischio di reiterazione  del reato. Il gip Antonella Giudomei del tribunale di Ravenna ha dato ordine ai carabineri di Faenza di prelevare l’anziano dalla sua abitazione di sottoporlo ad obbligo di dimora presso un comune diverso e parecchio distante da Faenza, tuttavia nel momento in cui i militari dell’arma hanno raggiunto l’abitazione dell’anziano per dare esecuzione alla misura cautelare, dopo aver invano suonato alla porta senza ricevere risposta, hanno fatto irruzione trovandolo in stato confusionale poiché colto da malore, pertanto gli hanno immediatamente prestato soccorso consentendo l’arrivo dei sanitari ed il suo successivo ricovero presso una struttura specializzata ravennate dove è rimasto ricoverato fino a qualche giorno fa, quando appena dimesso è stato nuovamente raggiunto dai carabinieri di Faenza che lo hanno accompagnato presso la località dove gli è stato imposto l’obbligo di dimora.  

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