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Sanità in difficoltà, il sindacato: "Personale per tamponi allo stremo"

"Ci arrivano richieste di aiuto di tale personale, in quanto il numero delle prestazioni e il tempo orario di utilizzo di tale personale ha raggiunto oramai incrementi esponenziali"

"Il personale addetto allo screening sui contagi da Covid-19 in Romagna è allo stremo delle forze". Lo denunciano in una lettera al direttore generale dell'Ausl Romagna, Tiziano Carradori, le federazioni delle tre province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena della Fp-Cgil. "Da più parti ci arrivano richieste di aiuto di tale personale in quanto, con la recrudescenza del virus e la necessità di effettuare screening a tappeto, il numero delle prestazioni e il tempo orario di utilizzo di tale personale ha raggiunto oramai incrementi esponenziali, con personale provato e senza il necessario tempo di riposo da dedicare al recupero psicofisico". 

"E' giunta la fase in cui si debba necessariamente incrementare la risposta a tale problema, istituendo altri punti tampone, capillarizzando l’esecuzione dei tamponi con l'istituzione ad esempio dei drive pedonali, aumentando le risorse disponibili in termini di operatori e mezzi per i drive tuttora esistenti - prosegue il sindacato - Ci auguriamo inoltre che si possa intraprendere una fase interlocutoria sui territori anche con le Istituzioni in modo che Comuni e sindaci possano mettere in campo spazi, competenze e risorse per ovviare a questa carenza, costruendo assieme un percorso strutturato che tenga conto delle necessità di cura e sorveglianza sulla popolazione e al contempo fornisca risorse in più agli operatori ormai stremati".

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