Aveva una coltivazione di marijuana sul balcone: denunciato

Sul balcone aveva allestito una piccola coltivazione "domestica" di piantine di marijuana. Tutto è partito dal furto di un telefonino cellulare rubato

Un 46enne noto alle forze dell’ordine è stato arrestato sabato pomeriggio dai carabinieri della stazione di Granarolo Faentino. Sul balcone aveva allestito una piccola coltivazione “domestica” di piantine di marijuana. Tutto è partito dal furto di un telefonino cellulare rubato venerdì sera ad una 16enne di Granarolo durante una festa organizzata presso l'oratorio della parrocchia del luogo, in occasione della chiusura del centro ricreativo estivo.

La ragazza aveva distrattamente appoggiato il telefonino su un tavolino e qualcuno aveva approfittato di quell’attimo di distrazione per rubarlo. All'interno delle sala in tanti avevano visto aggirarsi il 46enne originario che nella frazione di Granarolo è molto conosciuto per i suoi trascorsi giudiziari, non solo dai carabinieri ma anche dai residenti, al punto che i primi sospetti erano caduti proprio su di lui. Per questo motivo la mamma della ragazzina, la mattina dopo il furto, ha deciso di recarsi personalmente a casa dell'uomo per fargli alcune domande circa il telefonino rubato, ma lui aveva negato di saperne qualcosa. La donna, però, non si è data per vinta ed attraverso il sistema di localizzazione gps del cellulare  trafugato si è accorta che dopo il furto era stato acceso per qualche minuto proprio in corrispondenza dell'abitazione dell'uomo.

A quel punto, era tornata da lui ancora più convinta che potesse restituirle il telefonino ed infatti il 46enne, nuovamente interpellato, aveva “cambiato versione” rispondendo alla donna che si sarebbe interessato alla cosa ed invitandola ad aspettarlo in piazza Manfredi a Granarolo. Dopo alcuni minuti, il 46enne era tornato con in mano soltanto la scheda sim che si trovava nel telefonino rubato, quindi l’aveva restituita spiegando di averla trovata per terra.  A quel punto la donna ha chiesto l'intervento dei carabinieri che naturalmente non hanno creduto a quella versione dei fatti, infatti dopo aver rintracciato il 46enne che nel frattempo si era allontanato, lo hanno perquisito trovandogli nel marsupio un coltellino multiuso, oggetto che non può essere portato in giro poiché pericoloso.

I militari, col nucleo operativo e radiomobile di Faenza, hanno pensato bene di estendere la perquisizione anche all’abitazione dell’uomo ma il telefono rubato non è stato trovato. Sul balcone, però, sono state trovate cinque piantine di marijuana, ciascuna coltivata nel proprio vaso, nonchè un bilancino di precisione. Il 46enne, che in passato era già finito nei guai con la legge sia per reati contro il patrimonio che in materia di stupefacenti, è stato quindi arrestato per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti inoltre denunciato per “ricettazione” visto il possesso della scheda sim del cellulare rubato. Infine, è stato anche denunciato per porto illegale di arma da taglio.

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Il provvedimento è stato avallato dal pubblico ministero Angela Scorza della Procura della repubblica di Ravenna che ha sottoposto il 46enne agli arresti domiciliari fino a questa mattina, quando è stato accompagnato dai carabinieri in tribunale davanti al giudice Galanti che ha convalidato l'arresto. Il legale ha chiesto i termini a difesa pertanto il processo è stato rinviato a settembre e l’uomo è stato rimesso in libertà.

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