rotate-mobile
Cronaca

Sparò all'avvocato: condannato a 12 anni Primo Bisi per tentato omicidio

E' stato condannato a 12 anni e otto mesi Primo Bisi, il 77enne, originario di Argenta, in provincia di Ferrara, che il 17 settembre dell'anno scorso, in pieno centro a Ravenna sparò al suo avvocato, Francesco Manetti

Condanna esemplare in primo grado. E' stato condannato a 12 anni e otto mesi Primo Bisi, il 77enne, originario di Argenta, in provincia di Ferrara, che il 17 settembre dell'anno scorso, in pieno centro a Ravenna sparò al suo avvocato, Francesco Manetti, con una pistola artigianale. Al termine della pena in carcere, Bisi dovrà poi scontare altri quattro anni di detenzione in una casa di lavoro. La sentenza, pronunciata dal giudice Monica Galassi, è arrivata con rito abbreviato: Bisi era accusato di duplice tentato omicidio.

Oltre che al suo legale l'anziano tentò di sparare anche ad un vigile urbano che lo stava inseguendo. In favore di Manetti è stata decisa una provvisionale di cinquantamila euro. Il gip ha predisposto a favore della parte lesa il sequestro di un quinto della pensione, di poco più di duemila euro che l'anziano aveva a disposizione e dello stesso scooter con cui Bisi, giudicato socialmente pericoloso, si era recato nello studio dell'avvocato.

Il pm, Isabella Cavallari, aveva chiesto una pena di undici anni. L'avvocato Manetti, ferito ad un polmone, si è ripreso dopo una riabilitazione durata alcuni mesi. Bisi in passato aveva ucciso tre volte. La prima nel '63, a Filo d'Argenta. La seconda nel 2001, quando sparò alla moglie ed un vicino di casa. Per questi tre omicidi fu difeso proprio da Manetti.

“Un pluriomicida sostanzialmente a piede libero era veramente una cosa inaccettabile e la condanna a 13 anni di carcere per Primo Bisi mi sembra giusta - è il commento del sindaco, Fabrizio Matteucci -. La sparatoria del borgo San Rocco fu causata da una Giustizia che in quel caso aveva funzionato male. Lo dissi chiaro e forte e presi il caso a cuore. Fin da subito dichiarai che era inaccettabile che Bisi potesse agire indisturbato e mi rivolsi ai più alti organi istituzionali per denunciare il caso e chiedere i necessari chiarimenti sull’intera vicenda giudiziaria. Il mio impegno suscitò anche polemiche".

"Spero che adesso il Bisi sia veramente messo in condizione di non nuocere. L'ho anche incontrato nel carcere di Ravenna durante la bella iniziativa "Dante in carcere", promossa dalla nostra bravissima direttrice dottoressa Carmela Di Lorenzo, che ha migliorato molto le condizioni di vita dei detenuti - continua il sindaco -. Sono soddisfatto che nel frattempo la signora Alida Triossi, che era stata abbandonata a se stessa dallo Stato, abbia ottenuto un riconoscimento dalla Fondazione vittime dei reati della nostra Regione, per la morte del marito ucciso una decina d'anni fa dal Bisi a Savio”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sparò all'avvocato: condannato a 12 anni Primo Bisi per tentato omicidio

RavennaToday è in caricamento