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Bagnacavallo, pronto un nuovo percorso per promuovere la parità di genere

La Giunta pronta ad adottare una modifica del linguaggio amministrativo in ottica di genere: "Intendiamo garantire una sempre maggiore rappresentanza femminile nelle attività promosse o patrocinate"

"La lotta alle disuguaglianze è uno dei temi sui quali la nostra Amministrazione è maggiormente impegnata e in questo ambito la parità fra donne e uomini è negli obiettivi primari. Per questo – spiegano la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni e l’assessora alle Pari Opportunità Ada Sangiorgi – in occasione della Giornata internazionale della donna, come Giunta comunale abbiamo deciso di adottare un documento che ci impegni a utilizzare un linguaggio che metta l’accento sulla parità di genere, nella consapevolezza che la lingua non soltanto descrive la realtà, ma ne è anche sostanza e contribuisce a rafforzare o scalfire stereotipi e pregiudizi".

Il documento, dal titolo Il linguaggio della parità, è stato anticipato venerdì 5 marzo alla conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale ed è stato presentato questa mattina alle dipendenti e ai dipendenti del Comune di Bagnacavallo nel corso del tradizionale saluto dell’8 marzo, che quest’anno è avvenuto in videoconferenza.  Infine, martedì 9 marzo sarà presentato al Consiglio comunale. Le nuove linee guida avranno un impatto sul linguaggio che il Comune adotterà nella comunicazione verso la cittadinanza e comporteranno una modifica del linguaggio amministrativo in ottica di genere. 

"Desideriamo poi compiere un passo ulteriore – aggiungono sindaca e assessora –  assumendoci due impegni. Da un lato, intendiamo garantire una sempre maggiore rappresentanza femminile nelle attività promosse o patrocinate dall’ente, siano esse di carattere sociale, culturale o amministrativo. Dall’altro, attiveremo percorsi di riflessione pubblica su tali tematiche, in collaborazione con le istituzioni culturali, scolastiche e con il mondo dell’associazionismo, con particolare riferimento alle giovani generazioni. Siamo consapevoli che si tratta soltanto di linee guida e che non esistono norme di legge che impongono questo auspicato cambiamento, non soltanto linguistico. Tuttavia siamo anche convinte che l’avvio di questo percorso aiuterà cittadinanza e Amministrazione comunale a contribuire alla realizzazione di una società più giusta, che attribuisca valore a ciascun individuo a prescindere dal suo genere, riconosca la ricchezza della diversità e rispetti le differenze".

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