Cronaca

Bagnara e il problema dei rifiuti abbandonati, il sindaco: "90 multe nel 2020, 'sporcaccioni' dai paesi vicini"

"Con il sistema normativo e garantista italiano, in certi casi per poco non ci toccherà anche chiedere scusa a chi ha commesso l'illecito ma magari non era stato fotografato nel modo giusto"

Il 2021 porterà con sè novità non piccole nella Provincia di Ravenna, e anche a Bagnara, perchè si passerà a un diverso sistema di raccolta rifiuti, istituendo zone di porta a porta per indifferenziato e organico, in centro storico e zone residenziali vicine al centro, con piccole isole ecologiche per plastica, cartone e vetro, e zone più periferiche e rurali a porta a porta integrale.

"Il vero problema ambientale è la gestione dell'indifferenziato che deve assolutamente calare, aumentando la capacità di differenziazione da pare di tutti i cittadini - spiega il sindaco Riccardo Francone - Bagnara è stata negli ultimi anni uno dei paesi meno virtuosi per raccolta differenziata del territorio per raccolta differenziata: siamo poco sopra al 50 per cento, davvero molto lontani dagli obiettivi posti dalla Regione e che sarebbero degni della nostra tradizione civica. Nell'ultimo anno, con le cosiddette isole ecologiche di base, la percentuale di differenziata a Bagnara è cresciuta di circa del 5%, lontani quasi 20 punti dall'obiettivo regionale del 73% nel 2020. Siamo certi che il nuovo sistema ci condurrà a migliorare i risultati, ma servirà collaborazione e attenzione maggiore da parte di tutti".

"I dati del nostro paese, tuttavia, sono per così dire sporcati e peggiorati dai frequenti abbandoni che si sono segnalati per tutto il 2020 - continua il primo cittadino - Ci siamo fortemente impegnati contro questo problema, legato in modo preponderante ad abbandoni da Comuni limitrofi al nostro (ma alcuni casi sono segnalati anche da parte di nostri concittadini). Si cerca di far prevenzione, come testimoniano i pannelli elettronici da mesi, articoli, cartelli sui cassonetti, eppure il problema è stato importante per tutto l'anno. Per questa ragione, quando informare e raccomandare non basta, servono anche le sanzioni. Pertanto, è giusto sapere che sono state elevate 90 sanzioni da gennaio a fine novembre 2020, per conferimento illecito di rifiuti (abbandono fuori dal cassonetto o conferimento da fuori Comune), grazie soprattutto alla fototrappola, che in un'occasione è addirittura stata rubata. Con il sistema normativo e garantista italiano, in certi casi per poco non ci toccherà anche chiedere scusa a chi ha commesso l'illecito ma magari non era stato fotografato nel modo giusto, e purtroppo il sarcasmo è giustificato da casi veramente accaduti; ma 90 sanzioni danno comunque il senso del problema, e soprattutto devono anche servire da deterrente per chi vuol continuare a fare il furbo o chi non dà peso al problema".

"Il problema rifiuti è uno dei più importanti problemi ambientali a livello mondiale e certamente è anche un servizio che costa non poco a cittadini e aziende - conclude Francone - ma certo gli abbandoni, con i conseguenti servizi di pulizia puntuale e sgombero oltre che di organizzazione di misure di prevenzione o sanzionamento, mortificano i benefici di tanti cittadini che si impegnano e comprendono l'importanza di una corretta gestione dei rifiuti".

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