Bimbo annegato, s'indaga per omicidio colposo. La tragica scena ripresa dalle telecamere

Gli accertamenti sono andati avanti fino alla serata di mercoledì, sentendo testimonianze e raccogliendo elementi utili all'indagine. I principali dei quali sono le immagini delle telecamere

Omicidio colposo: è con questo primo capo di accusa, ancora necessariamente sommario, che la Procura della Repubblica di Ravenna si muove per individuare le possibili responsabilità per la tragica morte di Edoardo Bassani, il bambino di 4 anni di Pieve Salutare, frazione di Castrocaro, annegato mercoledì pomeriggio a Mirabilandia, in particolare nella parte laterale di attrazioni costituite da piscine e acquascivoli che prende il nome di "Mirabeach".

Le immagini di sorveglianza decisive

A quanto pare si preannuncia un'indagine veloce quella che sta gestendo in prima persona il procuratore capo Alessandro Mancini presente anch'egli con i carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima sul luogo della tragedia mercoledì pomeriggio. Gli accertamenti, coordinati anche dal pm Daniele Barberini, sono andati avanti fino alla serata di mercoledì, sentendo testimonianze e raccogliendo elementi utili all'indagine. I principali dei quali sono le immagini delle due telecamere di sorveglianza che puntano sulla piscina che, secondo quanto filtra, avrebbero ripreso tutto lo svolgimento della scena. Pochi dubbi, quindi, sulla dinamica dei fatti. 

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Fissata l'autopsia 

Venerdì si terrà in obitorio a Ravenna l'autopsia sul corpo del piccolo Edoardo. Lo scopo dell'accertamento è essenzialmente quello di indicare nel fascicolo processuale un'esatta origine del decesso. A richiedere l'accertamento medico è stata la Procura stessa, a cui si potranno affiancare i consulenti delle parti coinvolte. La Procura farà riferimento anche al personale della Medicina del lavoro, che svolgerà controlli sui turni del personale, sui cartelli di sicurezza affissi nel parco e sulla gestione dei vari compiti e delle procedure interne.

Madre indagata 

La Procura avrebbe infatti fatto partire diverse informazioni di garanzia agli indagati, un atto dovuto che permette alla difesa delle parti coinvolte di prendere parte a queste fasi di indagine. Si parla di diverse persone indagate, per coprire tutto lo spettro delle possibili responsabilità, partendo da coloro che avevano la funzione della sorveglianza sul luogo della tragedia. Tra gli indagati anche la madre del piccolo, che si era allontanata al momento della tragedia.

La ricostruzione dell'accaduto

La tragedia di mercoledì pomeriggio a 'Mirabeach', il parco acquatico situato all'interno del parco divertimenti Mirabilandia, alle porte di Ravenna, si è consumata intoro alle 15.30-16, quando il piccolo Edoardo Bassani, 4 anni di Castrocaro, è morto annegato. Secondo quanto emerso la madre avrebbe perso di vista il bambino per poco tempo. Sarebbero stati altri bambini a segnalare al bagnino di salvataggio il corpo di Edoardo, già privo di sensi e con la faccia rivolta in acqua, in un punto in cui l'acqua è a un metro e 10 centimetri di altezza.  Alla presenza del medico del presidio permanente di Mirabilandia sono iniziate le manovre di rianimazione del piccolo in attesa del tempestivo arrivo del 118, che ha operato con un'ambulanza, l'auto col medico a bordo, e l'elimedica.

Il piccolo è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Ravenna con codice di massima gravità, ma purtroppo non ce l'ha fatta. Già alla partenza le sue condizioni erano profondamente segnate, la corsa in ospedale con l'ambulanza non è stato che l'estremo tentativo di strapparlo alla morte. Ma già ne viaggio verso l'ospedale di Ravenna è stato dichiarato il decesso.

L'attrazione "Laguna del sol"

il bimbo si trovava nell'area denominata "Laguna del Sol", dove, almeno secondo quanto riportato sul sito di Mirabilandia, l'età minima per accedere è 3 anni e accompagnati tra i 3-6 anni. La piscina è recintata tranne per un punto in cui è possibile l'accesso, che è digradante come la riva del mare. Giovedì mattina, non essendoci stato alcun sequestro dell'area, la piscina è stata regolarmente fruibile. Mirabilandia ha optato per l'apertura del parco, senza tuttavia diffondere musica. 

Il comunicato di Mirabilandia

Sotto shock lo staff di Mirabilandia, che affida le condoglianze alla famiglia del piccolo attraverso le parole del direttore generale Riccardo Marcante, pubblicate anche sulla pagina Facebook del parco: "In merito al tragico evento accaduto, tutti noi dipendenti, collaboratori e manager di Mirabilandia vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e la nostra vicinanza ai genitori e ai parenti per questa gravissima perdita. Siamo in stretto contatto con la famiglia che ha il nostro totale supporto. Come sapete sono in corso alcuni accertamenti e non possiamo rilasciare dichiarazioni. Stiamo collaborando con gli inquirenti per contribuire al buon esito delle indagini".

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