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Cronaca

Bar del Tribunale verso la chiusura, l'assessore: "Abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere questa gestione"

"Purtroppo già da prima del Covid si erano manifestate le prime situazione debitorie, che si sono protratte durante il periodo Covid ma anche alla ripresa e alla riapertura e che hanno portato a un mancato pagamento del canone pari quasi a 70mila euro"

Il futuro del bar del Tribunale, dopo l'annunciata chiusura da parte dei gestori, è stato discusso durante la seduta di martedì pomeriggio del consiglio comunale. A portare l'argomento in aula, tramite un question time, è stato il consigliere della Lega Giacomo Ercolani: “Il bar non rappresenta solo il punto di ristoro di riferimento per chi lavora in Tribunale, ma fornisce anche un servizio legato alla vendita di marche da bollo, fondamentale per chiunque si rechi in Tribunale - ha detto il consigliere - Le attuali condizioni contrattuali di fatto imporrebbero una chiusura permanente, poiché con l’attuale giro di affari sono insostenibili e nessun imprenditore accetterebbe condizioni antieconomiche. La chiusura dell’attività non solo rappresenterebbe un danno per chi frequenta il Tribunale, ma di fatto avrebbe un impatto negativo anche sui conti del Comune che non incasserebbe più alcun canone. L’attività come tante altre era stata pesantemente penalizzata durante il Covid e non era stata in grado di pagare il canone di affitto, oggi si trova con migliaia di euro di debiti verso l’amministrazione e continua a non essere in grado di accantonare denaro. Se l’amministrazione non interverrà si troverà con un’attività chiusa e nell’impossibilità di recuperare il canone arretrato".

"Purtroppo già da prima del Covid si erano manifestate le prime situazione debitorie, che si sono protratte durante il periodo Covid ma anche alla ripresa e alla riapertura e che hanno portato a un mancato pagamento del canone pari quasi a 70mila euro - spiega l'assessora Federica del Conte - L'aggiudicatario del bando ha ricorso contro il Comune cercando di avere una forma che consentisse di ridurre questo debito e ha invitato il Giudice a formulare una proposta conciliativa, proposta presentata nell'udienza del 10 settembre. Il Comune, proprio per cercare di arrivare a una soluzione, ha dato parere favorevole, mentre il bar non ha fatto sapere ancora nulla. Per cui si aspetta l'aggiornamento all'udienza del 17 gennaio prossimo. Nel frattempo c'è una lettera del Presidente del Tribunale che allega una circolare del Ministero della Giustizia che fa riferimento a come il Ministero debba subentrare nella gestione del bar, che sembra quindi verrà comunque sottratto all'amministrazione del Comune".

"E' importante sottolineare che come amministrazione dobbiamo perseguire doverosamente al pieno adempimento contrattuale della controparte e, a tutela della buona gestione del denaro pubblico, abbiamo gestito il contenzioso concedendo tutte le agevolazioni che la legislazione di emergenza Covid ha permesso di attivare, mostrando un atteggiamento conciliatorio che la controparte ha invece ignorato - conclude l'assessore - L'esito del contenzioso comunque non ha nulla a che vedere con il mantenimento in essere del servizio del bar all'interno del Tribunale: il servizio potrà proseguire solo qualora l'affidatario dello stesso, che coincide con l'attuale locatario o con un soggetto diverso e che potrà in caso di sfratto essere nuovamente individuato, rispetti i patti contrattuali assunti col locatore. Noi abbiamo il dovere di fare aspettare le normative e gli accordi. Abbiamo fatto tutto il possibile per favorire il permanere di questa gestione, ma è chiaro che dobbiamo fermarci nel momento in cui questo lede il diritto di tutti i cittadini".

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