Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Bassa Romagna virtuosa: meno consumi energetici e più fonti rinnovabili

Nei mesi scorsi sono stati approvati i primi monitoraggi con dati forniti dai gestori pubblici di Energia, riferiti all’anno 2015, che hanno evidenziato un trend più che positivo del territorio della Bassa Romagna

Il percorso verso la sostenibilità energetica è partito diversi anni fa con l’adesione dei sindaci dei Comuni dell'Unione della Bassa Romagna all’iniziativa Europea chiamata “Patto dei Sindaci”, che si poneva l’obiettivo di diminuire di almeno il 20% le emissioni di anidride carbonica entro il 2020. Ad inizio 2012, tutti i Comuni della Bassa Romagna hanno approvato i Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), che prevedevano diversi obiettivi tra cui quelli di diminuire i consumi energetici e le emissioni in atmosfera, aumentando allo stesso tempo i quantitativi di energia da fonti rinnovabili.

Nei mesi scorsi sono stati approvati i primi monitoraggi con dati forniti dai gestori pubblici di Energia, riferiti all’anno 2015 (primo anno utile con dati verificati e consolidati) che hanno evidenziato un trend più che positivo del territorio della Bassa Romagna, poiché gli obiettivi fissati a livello Nazionale e Regionale per il 2020 erano già stati quasi raggiunti allora. Nei Comuni della Bassa Romagna la riduzione dei consumi era già di - 6,8% (obiettivo PAES 2020: - 6,3%), la produzione da energia rinnovabile era dello 16,3% (obiettivo PAES 2020: 21,7%) e la riduzione emissioni era di - 28,2% (obiettivo PAES 2020: - 32,6%). Gli obiettivi praticamente raggiunti 5 anni prima dal territorio saranno ulteriormente incrementati: tutti i Comuni stanno infatti approvando nei consigli comunali l'adesione al Nuovo Patto dei sindaci per il Clima e l'Energia, che aggiunge ai temi di riduzione dei consumi, il concetto di resilienza ed adattamento ai cambiamenti climatici in atto. Sulla base di queste nuove programmazione i nuovi obiettivi a cui tendere saranno quelli di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e di integrare politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici per contribuire a mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C.

“Sfidanti ma necessari: sono questi i nuovi obiettivi che dobbiamo raggiungere come amministrazioni sensibilizzando allo stesso tempo i nostri cittadini a fare altrettanto - dichiara la Sindaca di Conselice con delega all’ambiente Paola Pula - Il Nuovo Patto dei Sindaci conferma le volontà già espresse nel corso di questo mandato e getta le basi per un approccio ancora più integrato a tutela del nostro territorio. Il Patto infatti introduce il concetto di resilienza, già inserito nei Piani di Protezione Civile recentemente approvati e un nuovo paradigma degli strumenti urbanistici che mirano alla rigenerazione urbana piuttosto che al consumo di nuovo suolo”.

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