Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

"BCC ravennate" si fonde con la "Banca di Forlì e imolese": nasce una nuova banca

Al via la fusione tra la Banca di Credito Cooperativo ravennate e la Banca di Forlì e imolese: il progetto sarà sottoposto per l'approvazione dei soci

Al via la fusione tra la Banca di Forlì Credito Cooperativo e la Bcc ravennate e imolese. Il progetto di fusione per incorporazione della Bcc di Forlì nella Bcc ravennate e imolese ha ottenuto l’autorizzazione della Banca d’Italia lo scorso 21 marzo ed è stato presentato ai soci durante gli otto incontri informativi di zona organizzati nei mesi di marzo e aprile; verrà, quindi, sottoposto, per la sua approvazione, alle assemblee dei soci delle due banche fissate in seconda convocazione per sabato 6 maggio.

La Bcc risultante dalla fusione assumerà la denominazione di “Bcc ravennate, forlivese e imolese”, ponendo con ciò in evidenza la connotazione territoriale della nuova realtà bancaria. La banca avrà una importante dotazione patrimoniale di circa 350 milioni di euro ed un prodotto bancario lordo di oltre 7 miliardi di Euro, potrà contare su 27mila soci e 130mila clienti e opererà con circa 600 dipendenti nelle 67 filiali dislocate sulle province di Ravenna, Forlì – Cesena e Bologna, collocandosi a livello dimensionale tra le prime cinque della cooperazione di credito nazionale.

“Presentiamo ai Soci - afferma il presidente della Bcc ravennate e imolese Secondo Ricci - un progetto di fusione coerente con lo spirito della riforma del sistema delle Bcc, che richiede banche più solide e meno frammentate, inserite in un contesto di gruppo bancario cooperativo nazionale. Noi abbiamo scelto di aderire al gruppo proposto da Iccrea Banca, una realtà che presenta già i requisiti richiesti alla capogruppo, potendo contare su un patrimonio netto di 1 miliardo e 700 milioni di euro, largamente superiore alla soglia prevista. Inoltre, Iccrea è già sottoposta alla vigilanza della Banca Centrale Europea, con esiti del tutto positivi. La nostra Bcc detiene una partecipazione rilevante in Iccrea, che, a seguito della operazione di aggregazione, supererà i 30 milioni di euro".

“La nostra Bcc - sottolinea il presidente della Bcc di Forlì Domenico Ravaglioli – ha operato positivamente anche nel 2016, incrementando il numero dei clienti e dei soci e non facendo mancare a famiglie ed imprese il proprio sostegno, erogando circa 80 milioni di nuovi prestiti. La Banca, poi, si è preparata a questa fusione operando importanti valutazioni dei crediti anomali, derivanti dall’esposizione nei confronti delle aziende del settore immobiliare e delle costruzioni. Le garanzie acquisite a suo tempo, tutte valide e ponderate, non consentono - ai parametri odierni - di dare completa copertura a questi affidamenti. Pertanto, gli accantonamenti previsti dal Progetto di fusione sono stati recepiti dal bilancio della Banca di Forlì al 31 dicembre scorso, che, anche a causa degli oneri straordinari citati, si è chiuso in perdita”

Per garantire la rappresentanza di tutte le aree territoriali, in coerenza con il numero di Soci e le attività svolte sul territorio, alcuni degli attuali amministratori della Banca di Forlì entreranno a fare parte del Consiglio della Bcc, favorendo il processo di integrazione fra le due aziende bancarie.

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