Cronaca Alfonsine

Bellalfonsine: "Basta con parcheggi e centri commerciali, nella ex scuola realizziamo degli orti"

Così esordisce Claudio Fabbri, capogruppo in Consiglio Comunale per la lista civica “BellAlfonsine”, dopo la dichiarazione da parte del segretario Pd Alfonsine Stefano Folicaldi sull'inevitabilità della demolizione dell'ex scuola Samaritani

“La ex scuola Samaritani, oggi ridotta ad un cumulo di macerie, avrebbe potuto rappresentare uno dei primi laboratori civici per la rinascita di uno spazio comune, lasciando ai cittadini di immaginare cosa farne a beneficio della comunità, senza costrizioni e imposizioni”. Così esordisce Claudio Fabbri, capogruppo in Consiglio Comunale per la lista civica “BellAlfonsine”, dopo la dichiarazione da parte del segretario Pd Alfonsine Stefano Folicaldi sull'inevitabilità della demolizione dell'ex scuola Samaritani, i cui lavori sono iniziati a maggio.

“E invece – prosegue Fabbri - siamo costretti a subire una scelta sbagliata da parte della amministrazione Venturi che, secondo le parole del segretario Pd Folicaldi, sarebbe stata "dolorosa ma necessaria", soprattutto perché l’edificio “aveva quasi cinquant’anni, era inadeguato sotto i profili energetico e sismico e privo di rilievo architettonico.  Secondo questo criterio, una larghissima misura degli immobili facenti parte del patrimonio comunale andrebbero demoliti per poi alienare le aree sulle quali sorgevano, ma questo sarebbe pura follia. La scelta di chiusura di quella scuola materna comunale, che era un punto di eccellenza, è stata una grave scelta motivata con ragioni di bilancio. Una scelta che non ha tenuto conto del valore assoluto di quella esperienza, che aveva un enorme potenziale anche economico oltre che educativo. A questo punto  occorre che quell'area di terreno, una volta bonificata dai detriti, sia destinata alla realizzazione dei primi orti urbani di Alfonsine, data la sua collocazione proprio in pieno centro ed all'uscita delle scuole. Rappresenterebbe sicuramente un bel modo di fare comunità e di sensibilizzare al consumo di prodotti a km zero ed autoprodotti da giovani o meno giovani, pensionati e anziani che intendono dedicarsi a questa attività in un rinnovato spirito di appartenenza alla comunità alfonsinese. Non vogliamo altri parcheggi o case o centri commerciali: in alternativa si possono discutere altri progetti e occorre, pertanto, aprire un dibattito il più ampio possibile con tutta la cittadinanza perché questa sia una occasione di vero esercizio democratico in cui gli alfonsinesi possano riprendersi un loro spazio e gestirlo senza imposizioni di partito”.

Continua a leggere ===> Iniziati i lavori di demolizione della scuola "storica": "Scelta difficile ma responsabile" 

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