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Tutti in bici per ripartire dopo il Coronavirus. Le proposte sulla mobilità delle associazioni cicloturistiche

Da Lugo arrivano le nuove proposte sulla mobilità urbana ed extraurbana: dall'individuazione di nuovi percorsi all'istituzione delle zone 30

Continua la battaglia contro la grave emergenza sanitaria Coronavirus e si sta iniziando a vedere una ripresa per varie
attività lavorative, Nonostante ciò appare chiaro che si dovrà convivere con questo virus per un certo lasso di tempo e ciò renderà necessario introdurre una serie di modifiche anche nel nostro stile di vita. Un aspetto che, per forza di cose, andrà a influire anche sulla mobilità. Proprio per questo le associazioni sportive Cicloturistica Baracca e Baracca Lugo Mtb hanno predisposto un documento che contiene una serie di proposte specifiche e articolate per dare vita a una mobilità ciclistica nella Bassa Romagna per ripartire dopo il Coronavirus.

"Uno degli aspetti con cui si dovrà fare i conti da subito riguarderà la necessità di dover garantire un distanziamento tra le persone per evitare il rischio di una ripresa dei contagi - comunicano le due associazioni sportive -. Questa esigenza, oltre che sui cicloturisti, inciderà sulla mobilità in generale e comporterà quindi una rivisitazione delle modalità di spostamento e trasporto delle persone e può rappresentare nel contempo un’importante occasione per riflettere sulla mobilità nel territorio andando così a ridisegnare un nuovo scenario capace di fronteggiare i problemi dell’immediato con una visione che guardi al futuro".

Oltre alla necessità di ripensare e organizzare il trasporto pubblico e privato, "tenendo anche conto dell’estrema vicinanza tra molti dei centri che compongono la Bassa Romagna, è realistico pensare anche che un maggior utilizzo della bicicletta, muscolare o assistita, non solo per svago e per sport, può essere una delle migliori soluzioni per risolvere contemporaneamente svariati problemi sia di inquinamento, snellimento della mobilità, maggior sicurezza sulle strade e benefici sul piano sanitario, dato che il movimento aiuta per un buon mantenimento fisico e mentale. Alla luce di ciò, come Cicloturistica Baracca e Baracca Lugo Mtb, abbiamo predisposto un documento che contiene una serie di proposte specifiche e articolate per una mobilità ciclistica nella Bassa Romagna del dopo Coronavirus.

Con questo documento, - continuano la Cicloturistica Baracca e Baracca Lugo Mtb - che vorremmo confrontare in modo aperto con le altre Associazioni ciclistiche del territorio interessate come noi al problema, ci proponiamo di offrire alle Amministrazioni della Bassa Romagna un contributo per la messa a punto di un piano sulla mobilità nel territorio che veda la bicicletta come uno degli strumenti per gli spostamenti delle persone a breve e a medio raggio e ci auguriamo quindi di trovare le giuste disponibilità perché si vada a disegnare il futuro della mobilità nella Bassa Romagna, partendo dal dopo pandemia e pensando agli alti obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata nel 2015 dalle Nazioni Unite".

Ecco le proposte avanzate per la Mobilità ciclabile urbana:

  • realizzare corsie preferenziali per le biciclette, ove non esistano adeguate piste ciclabili, utilizzando anche soluzioni semplici ed economiche come ad es. il posizionamento di coni o la segnaletica orizzontale al fine di permettere percorsi sicuri e continui che colleghino i diversi punti urbani;
  • distinzione tra piste pedonali e ciclabili con opportuna adeguata segnaletica;
  • attrezzare aree di parcheggio sicure per le biciclette;
  • nelle strade urbane, specie se strette, prevedere limitazioni della velocità al max a 30 km/h.;
  • nei sensi unici operare una esclusione per le biciclette;
  • individuare specifici percorsi verso le scuole che favoriscano una mobilità sicura a piedi o in bici per i ragazzi;
  • prevedere percorsi ciclabili che colleghino i centri urbani con le aree artigianali/industriali.

Per quanto riguarda invece la Mobilità ciclabile extra-urbana:

  • individuare strade secondarie da destinare a un prevalente uso ciclistico che permettano il collegamento dei diversi centri urbani dell’Unione tra di loro, prevedendo su esse una limitazione della velocità al max a 30 km/h;
  • utilizzare alcuni argini dei nostri fiumi e/o canali per favorire ulteriormente il collegamento tra i diversi centri limitando così al massimo le distanze. Inoltre, essendo il ns. un territorio di mezzo tra le colline e il mare, ciò permetterebbe anche di sfruttare questa opportunità per farlo conoscere meglio valorizzando anche tutta una serie di attività economiche in esso dislocate;
  • individuare eventuali punti su cui è necessario intervenire per garantire i collegamenti di cui sopra nella massima sicurezza per i ciclisti (es. attraversamento di alcuni ponti);
  • intervenire nei confronti della aziende di trasporto per consentire la possibilità di caricare un maggior numero di bici a bordo dei treni e, in base all’affollamento, anche sugli autobus.

Sempre allo scopo di favorire e stimolare l’uso della bicicletta si propone di:

  • prevedere in tutti i Comuni, come già alcuni fanno, agevolazioni per l’acquisto di biciclette;
  • garantire anche in questi periodi di “tutti a casa” l’apertura dei negozi di biciclette, garantendo in questo modo la possibilità della loro manutenzione e/o riparazione.

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