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Cronaca

Bilanci da 1,2 e 1,3 milioni per Classense e Mar. E Dante è protagonista

L'assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia li illustra mercoledì pomeriggio in commissione. Da un lato sottolineando "il dinamismo e la vivacità" della Classense, dall'altro il forte impegno su Dante con le due mostre a lui dedicate

Bilanci consuntivi rispettivamente da circa 1,2 e 1,3 milioni di euro per l'Istituzione Biblioteca Classense e il Museo d'arte di Ravenna. L'assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia li illustra mercoledì pomeriggio in commissione. Da un lato sottolineando "il dinamismo e la vivacità" della Classense, dall'altro il forte impegno su Dante con le due mostre a lui dedicate. Più nel dettaglio, il consuntivo 2021 della Classense ammonta a 1,227 milioni di euro e registra un avanzo "significativo" di 162.000 euro dovuto all'avanzo non utilizzato dell'anno precedente e "in gran parte" a economie di competenza e risparmi. Sul fronte delle entrate si contano il milione circa da parte del Comune a cui si sommano i trasferimenti dallo Stato per il fondo Franeschini, quelli da privati, il contributo regionale e gli introiti della biglietteria del museo di Dante, la gran parte delle uscite coprono invece il costo del personale.

"Cresce la spesa" per beni di consumo e materiale bibliografico, prosegue l'assessore, sottolineando inoltre l'impegno nei progetti di promozione della lettura. Tra le attività anche quelle legate alle due sale dedicate al sommo poeta dove si possono consultare a scaffale aperto i fondi danteschi. Per quanto riguarda il Mar "due aspetti caratterizzano l'anno": le due mostre su Dante, a cui si aggiunge quella di Paolo Roversi, e la pandemia per cui il museo è stato aperto nove mesi a ingressi contingentati. Il consuntivo ammonta a 1,287 milioni di euro, con 600.000 euro dal Comune, due contributi dalla Fondazione del Monte per 160.000 euro, 250.000 euro dallo Stato per il Cavallo di Paladino e 83.000 da biglietteria e bookshop.

L'avanzo è di 160.000 euro, tra avanzo 2020 per 62.000 euro, 16.000 euro dallo Stato per il Covid, 80.000 euro da economie di competenza ed eliminazione di residui passivi. Le mostre hanno garantito non solo curatele e prestiti importanti per esempio dal Louvre, dagli Uffizi e dai Musei vaticani, anche prestigiose recensioni e relazioni. Senza dimenticare acquisti di valore come quello di Banksy. Rinviato il dibattito al consiglio comunale con il solo Renato Esposito di Fratelli d'Italia che interviene dall'opposizione per rimarcare la necessità di andare verso una gestione più capace di autofinanziarsi: "Per il 2022 le entrate coprono il 4% dei costi". "Roba da associazione studentesca", replica Lorenzo Margotti del Partito democratico. (Dire)

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