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Cronaca

Bolletta da 64mila euro per la piscina, il Comune: "Azioni di ristoro e modifiche alle tariffe"

L’assessorato allo Sport ha così valutato di utilizzare tutte le leve a disposizione presentando tre tipologie di intervento: azioni di ristoro, organizzative ed economiche

L’assessore allo Sport, Giacomo Costantini, ha incontrato giovedì sera i rappresentanti delle società natatorie per affrontare la delicata situazione della piscina comunale legata al pesante rincaro delle utenze e che ha spinto la gestione, nei giorni scorsi, ad aderire ad una protesta, assieme ad altri impianti in Italia, per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la difficoltà a sostenere il rincaro dei costi - dopo una bolletta da ben 64mila euro pervenuta all'impianto sportivo.

"È un momento delicato che ha messo in difficoltà molte Amministrazioni comunali a garantire la continuità dei servizi degli impianti natatori - spiega l'assessore - La piscina di Ravenna, da sempre punto di riferimento per le società natatori, assume in questo panorama un ruolo cruciale perché finora è rimasta aperta mantenendo inalterati i propri servizi a vantaggio dell’utenza proveniente anche da fuori comune. Il caro bollette sta incidendo molto ed è stato necessario trovare un modo, concordando con gli attuali gestori, per assicurare l’equilibrio economico e quindi continuare a garantire l’apertura dell’impianto".

L’assessorato allo Sport ha così valutato di utilizzare tutte le leve a disposizione presentando tre tipologie di intervento che saranno portate all’attenzione della Giunta martedì 2 marzo: azioni di ristoro, organizzative ed economiche. "Si tratta di prevedere un ristoro per gli impianti sportivi pubblici maggiormente energivori; di rimodulare l’organizzazione degli orari, che non vadano ad intaccare lo svolgimento delle gare e che tengano in considerazione gli orari di minor afflusso; di ritoccare le tariffe al nuoto libero e il ritorno ai costi per corsia delle società natatorie al momento pre-pandemia, considerando che attualmente sono ancora ridotte del 40% - continua Costantini - In questo momento particolare, dove passiamo dall’emergenza sanitaria a quella energetica, l’Amministrazione si impegna per garantire il proprio sostegno che dovrà essere necessariamente supportato dallo sforzo di tutti per garantire l’equilibrio gestionale della piscina. Anche cercando di avere uno sguardo lungimirante perché le previsioni della criticità legata al caro bollette, purtroppo, indicano che non si risolverà in breve tempo. Nonostante tutto la nostra piscina rimane tra le più economiche della regione”.

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