menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Battibecco tra sindaco e Aci, Matteucci: "Per il bollo auto rivolgetevi altrove"

Battibecco a distanza tra il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il Presidente dell'Aci di Ravenna Simone Maria Campajola. Non pare smorzarsi la polemica

Battibecco a distanza tra il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il Presidente dell'Aci di Ravenna Simone Maria Campajola. Non pare smorzarsi la polemica dopo che il sindaco ha evidenziato in una lettera all'Aci la protesta per la “tassa sulla tassa”, vale a dire l'aggiunta dell'onere di riscossione di 1,87 euro, a cui si aggiungono 1,5 euro se si paga col bancomat.

Fabrizio Matteucci tra le altre cose risponde alla lettera del Presidente dell’Aci: “Caro Presidente, Lei conclude la Sua risposta cosi: “I non associati, viceversa, che presumibilmente si sono lamentati con Lei, possono liberamente rivolgersi a tutti gli altri soggetti che effettuano la riscossione con minori costi”. La ringrazio per la Sua chiarezza. Girerò questa Sua risposta ai cittadini che si sono rivolti a me. Questa frase significa che a chi non è socio Aci non conviene pagare il bollo agli sportelli Aci ma rivolgersi altrove”.

Quindi puntualizza Matteucci: “Mi corre l’obbligo di correggere una grave e grande imprecisione in merito alle Sue affermazioni riguardanti il Comune e Ravenna Entrate, società controllata dal Comune e affidataria della gestione e riscossione della maggior parte delle entrate comunali. Paragonare l’addebito applicato da Aci al trattamento praticato da Ravenna Entrate è, infatti, un’evidente forzatura: Ravenna Entrate non addebita alcun costo di esazione per i pagamenti spontanei, a differenza di Aci che risulta aver applicato, nel caso in questione, un onere di 1,87 euro.

Ravenna Entrate non applica alcuna commissione per pagamenti al proprio sportello, sia in contanti che a mezzo Bancomat, a differenza dell’ Aci, che nel caso in questione ha addebitato, per un pagamento allo sportello con uso di Bancomat, una commissione di 1,50 euro”.

“Gli addebiti a cui si riferisce, sia Lei che il consigliere Ancarani, segretario di Forza Italia, sono cosa ben diversa, ossia sono relativi al servizio di pagamento on-line offerto da Ravenna Entrate sul proprio sito, in alternativa alle altre numerose opportunità di regolarizzazione consentite, alcune delle quali a costo zero. Sono addebiti di spese vive legate ai costi bancari ed alla gestione della necessaria piattaforma informatica. Si precisa che il servizio di pagamento on-line è attualmente sospeso e che Ravenna Entrate sta procedendo all’individuazione di una nuova piattaforma tecnologica, in grado di supportare l’estensione dei pagamenti tramite web”.

“Sul piano generale, ritengo che la soluzione al problema del costo dei pagamenti con strumenti elettronici e on-line non vada ricercata, come da Lei auspicato, nell’introduzione dell’obbligo del pagamento in contanti. Credo, viceversa, che l’uso del contante dovrebbe essere ridotto al minimo in ogni ambito, in una logica di concreto impegno sul versante della lotta all’evasione fiscale.

Credo che si debbano sviluppare al massimo gli strumenti di pagamento elettronici e on-line, che consentono la tracciabilità delle operazioni. Per ottenere ciò è fondamentale che vengano azzerati, o quantomeno, fortemente abbattuti, i costi che gravano su cittadini ed imprese che utilizzano tali strumenti. In tale direzione auspico che vengano messe in campo azioni concrete da parte del Governo di imminente insediamento”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento