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Bonaccini: "Riaprire gli eventi sportivi al pubblico. Ripartire subito o avremo paese disastrato"

"Se l'Italia non riparte velocemente e non riesce a spendere le risorse che deve spendere in pochi anni, quei soldi li dovremo restituire e quindi, col debito drammatico che oggi ci schiaccia, i nostri figli vivrebbero in un paese disastrato"

Stefano Bonaccini torna a invocare la riapertura al pubblico degli eventi sportivi. "Una cosa che al Governo consiglierei di fare è che per gli eventi sportivi, al chiuso e all'aperto, metta le stesse regole che ha già scritto, per me molto bene" per la cultura. "Perchè - si chiede il presidente dell'Emilia-Romagna su La7 - posso andare al cinema, al teatro o a uno spettacolo musicale al chiuso e non lo posso fare fino a giugno per un evento sportivo? Sono forse queste le contraddizioni maggiori, ma non son cose da litigarci, bisogna trovare un accordo",è la sollecitazione del governatore.

Bonaccini invita anche a riconsiderare almeno in parte la chiusura delle palestre fino a giugno. "Dico al Governo attenti, si è deciso da giugno ma valutate almeno a livello individuale perchè la mia impressione è che ci siano un po' troppi che chiamano a casa loro, privatamente, i personal trainer. Si rischia l'abusivismo". Altra "contraddizione" delle norme nazionali per quanto riguarda i matrimoni, settore che ha manifestato lunedì in viale Aldo Moro. "Del settore del wedding non sta parlando nessuno. Non chiedono la luna, ma solo una data nella quale poter immaginare di ripartire" dice Bonaccini dopo l'incontro avuto con gli operatori.

"Se l'Italia non riparte velocemente e non riesce a spendere le risorse che deve spendere in pochi anni, quei soldi li dovremo restituire e quindi, col debito drammatico che oggi ci schiaccia, i nostri figli vivrebbero in un paese disastrato". Quindi "si facciano le cose per bene" continua Bonaccini sul Pnrr presentato dal Governo Draghi. "Ci vogliono misure straordinarie per tenere insieme un paese. Io non voglio credere che non si possa vivere in un paese moderno e civile che metta insieme la lotta alla illegalità con la semplificazione di regole e norme che permettano di fare ripartire l'Italia". (fonte Dire)

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