Cronaca

Al via il bonus da 600 euro: le richieste mandano in tilt il sito dell'Inps

Partenza in salita, dunque, per i tanti lavoratori che stanno cercando di accedere al bonus: "Dall'una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari"

Non ci sarà nessun "click day", come era stato invece annunciato in un primo momento, per il bonus di 600 euro per gli autonomi e per tutte le altre prestazioni previste dal decreto "Cura Italia". Lo aveva spiegato già martedì sera, all'Ansa, il presidente dell'Inps Pasquale Tridico: "Non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato".

Eppure già da martedì sera - le domande possono essere presentate da oggi, mercoledì - il sito dell'Inps ha iniziato ad avere grossi problemi per via dell'elevato numero di accessi. Partenza in salita, dunque, per i tanti lavoratori che stanno cercando di accedere al bonus. "Dall'una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell'Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri", ha detto Tridico all'Ansa. Lo stesso presidente ha invitato gli utenti a non riversarsi sul portale: "Non c'è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre".

Inoltre il presidente dell'Inps ha spiegato che "il bonus babysitter è attivo da oggi. Il congedo speciale covid è attivo da ieri. La procedura cig è attiva dalla scorsa settimana, e la deroga appena le regioni concluderanno gli accordi regionali".

A chi spetta il bonus

L’indennità è prevista in favore di: liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie; lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco); lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020; lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta; lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000 euro.

Come richiederlo

La domanda per ottenere il bonus potrà essere presentata a partire dal 1 aprile esclusivamente per via telematica, avvalendosi di una delle seguenti modalità: collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Per questa prestazione è previsto l’utilizzo del pin semplificato. La domanda di bonus può essere fatta anche con Spid, Cie, Cns; tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante); tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi

Gli associati a Confartigianato

L'Inps ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla disciplina delle indennità previste per i lavoratori autonomi, parasubordinati, professionisti, ecc. Gli associati Confartigianato che vogliano autonomamente effettuare la richiesta dell’indennizzo a partire da mercoledì dovranno premunirsi, qualora non ne siano già in possesso, del pin Inps sulla base delle indicazioni riportare di seguito e successivamente collegarsi al sito Insps dove alla pagina “indennità 600 €” si potrà presentare la richiesta di indennizzo a partire dal 1 aprile 2020. Diversamente, sia nel caso di difficoltà nella richiesta del pin e sia per la presentazione dell’indennizzo nei confronti dell’Inps, gli associati a Confartigianato possono contattare i seguenti numeri telefonici: per sedi di Ravenna, Cervia e Russi - 0544/516149 - 0544/516150 – 0544/516168 – 0544/516169; per sedi di Lugo, Bagnacavallo e Alfonsine – 0545/280605 – 0545/280609 – 0545/280646; per sede di Faenza – 0546/629707 – 0546/629725 – 0546/629726.

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