Bonus per occhiali, matrimoni e arredamento: le proposte nel 'Decreto Rilancio'

Oltre al bonus vacanze e all'incentivo per la mobilità alternativa (il bonus bici), sono diversi i nuovi 'buoni' contenuti negli emendamenti al decreto Rilancio in esame alla Camera

Bonus: chi più ne ha, più ne metta. Oltre al bonus vacanze e all'incentivo per la mobilità alternativa (il bonus bici), sono diversi i nuovi 'buoni' contenuti negli emendamenti al decreto Rilancio in esame alla Camera. Trattandosi di emendamenti, tuttavia, al momento sono soltanto proposte, che poi potrebbero non trovare spazio nel testo definitivo del dl. Si va dal bonus per occhiali e lenti a contatto fino a quello per l'arredo degli esterni. Ecco quali sono le nuove proposte

Bonus da 50 euro per occhiali e lenti

Tra gli emendamenti al dl Rilancio c'è anche il bonus da 50 euro per l'acquisto di occhiali e lenti per le fasce di reddito più basse. La misura mira a tutelare la salute della vista, anche in considerazione delle difficoltà economiche conseguenti all'emergenza Coronavirus in favore dei membri di nuclei familiari in una condizione economica corrispondente ad un valore dell'indicatore Isee non superiore a 15.000 euro annui un contributo per il 2020 in forma di 'voucher' una tantum di importo pari a 50 euro, per l'acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive nel 2020.

Bonus giardini per l'arredamento degli esterni

Un altro emendamento riguarda invece un bonus giardini anche per l'arredamento per gli esterni, da tavoli e divanetti a gazebo e dehors. In considerazione della grave crisi economica che ha colpito il settore della produzione e commercializzazione di mobili da arredo, nonché il settore dell'edilizia a causa del Covid-19, la detrazione per le spese effettuate dal primo luglio al 31 dicembre 2020 è estesa "anche per le spese sostenute e documentate per l'acquisto e installazione di articoli per l'arredo urbano, gazebo e dehors".

Bonus per i matrimoni, dalle spese alla wedding planner

Dalle spese per il ricevimento a quelle per il wedding planner e l'abito nuziale, spunta anche il bonus matrimoni tra gli emendamenti segnalati al dl Rilancio. A decorrere dal primo gennaio per le spese sostenute in Italia per pagamenti connessi alla celebrazione del matrimonio, spetta una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 25% cento delle spese fino ad un ammontare complessivo non superiore a 25.000 euro. Ammesse alla detrazione anche le spese relative al servizio di ristorazione o di catering, all'affitto dei locali, al servizio di wedding planner, agli addobbi floreali, agli abiti degli sposi, al servizio di trucco e acconciatura, al servizio fotografico. Agli oneri pari a 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante una corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza.

Canone Rai, esenzione per il comparto turismo

Bonus ma non solo. In un emendamento annunciato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle delle commissioni Trasporti e Attività Produttive della Camera, c'è anche l'abolizione del canone televisivo, ma soltanto per un particolare settore: "Tra le varie iniziative che abbiamo messo in campo per risollevare il comparto del turismo che, forse, è quello che esce peggio, anche in prospettiva, dalla pandemia, abbiamo chiesto l'esenzione per il periodo febbraio-luglio dal pagamento del canone Rai per le strutture turistico-ricettive". 

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"L'emendamento, a prima firma della nostra portavoce Maria Laura Paxia, avrebbe necessità di una copertura relativamente bassa, appena 10 milioni di euro, a carico dello Stato, ma consentirebbe a coloro che potrebbero beneficiarne di evitare una spesa accessoria che, ricordiamo, per le strutture aperte al pubblico, è decisamente più alta rispetto ai privati. Si tratta - concludono i deputati M5S - di dare un ulteriore piccolo segnale per aiutare un settore in gravissima difficoltà. Il turismo rappresenta una percentuale importante del nostro Pil e dà lavoro a milioni di lavoratori".

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