Cronaca

Botulismo nella Valle della Canna, recuperati altri animali in difficoltà

Dall’inizio delle operazioni sono stati raccolti 143 animali, di cui 73 morti e 70 intossicati

Prosegue anche giovedì l’attività di monitoraggio delle operazioni di svuotamento della Valle Mandriole iniziata martedì per prevenire gli effetti della proliferazione del botulino nelle acque della zona naturale. Anche giovedì i volontari delle associazioni venatorie e delle associazioni ambientaliste, coordinati dagli agenti della sezione Zone Naturali della Polizia Locale, hanno recuperato alcuni animali in difficoltà. Si tratta di 7 anatidi vivi, in buone condizioni, che sono stati trasferiti al Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Ca’ Ponticelle. Dall’inizio delle operazioni sono stati raccolti 143 animali, di cui 73 morti e 70 intossicati. Continua intanto il deflusso delle acque nello scolo Rivalone, prestando particolare attenzione alle sacche d’acqua formatesi in relazione alla presenza di fauna ittica.

Giovedì mattina rappresentanti del Comune e del Parco del Delta del Po hanno ringraziato tutti i volontari presenti per le attività di raccolta e soccorso dell’avifauna presente svolte assieme agli agenti della Polizia Locale. Nella mattinata sono stati inoltre posizionati altri due cannoncini ad aria compressa per implementare l’attività di allontanamento degli uccelli, in attesa che nell’area vengano ripristinate le condizioni ottimali. "Il numero molto basso degli uccelli rinvenuti giovedì - spiegano dall'amministrazione comunale - testimonia come le attività messe in atto siano state efficaci per scongiurare la sosta degli uccelli nella valle in corso di prosciugamento". Nel corso del pomeriggio sono stati effettuati ulteriori campionamenti delle acque e del fondale, che saranno poi conferiti all’Istituto Zooprofilattico di Forlì per monitorare la presenza del botulino.

"Giovedì mattina sono stato a valle Mandriole per ringraziare tutti coloro - i tantissimi volontari delle diverse associazioni del territorio, i tecnici comunali e del Parco del Delta del Po, la Polizia Locale e i Carabinieri Forestali, le autorità sanitarie e ambientali - che a qualsiasi titolo sono stati in questi giorni impegnati per arginare gli effetti dell’episodio di botulismo innescatosi a causa del caldo torrido di questi giorni, sempre più pesantemente legato ai cambiamenti climatici in atto - spiega il sindaco Michele de Pascale - Questa situazione meteo è molto grave e, oltre alle zone vallive, sta mettendo in grandissima difficoltà anche tutto il mondo dell’agricoltura. Ai primi segnali di diffusione del batterio si è intervenuti immediatamente, scegliendo di prosciugare la valle, perché nonostante da giugno fosse stata immessa una notevole quantità di acqua le condizioni meteoclimatiche non facevano prevedere di riuscire a continuare a mantenere un livello adeguato a scongiurare l’emergenza.
La stretta collaborazione consolidatasi negli ultimi tempi tra Comune, Parco e tutti i soggetti coinvolti nella gestione, fruizione e tutela del nostro straordinario patrimonio naturalistico ha fatto sì che con il passare dei giorni la situazione stia andando sempre più migliorando. Anche il monitoraggio di oggi testimonia come le attività messe in atto con l’obiettivo di interrompere sul nascere il fenomeno siano state efficaci per scongiurare la sosta degli uccelli nella valle, e quindi la loro intossicazione. Nel frattempo sono attualmente in corso interventi molto importanti che abbiamo pianificato negli anni scorsi per migliorare di gran lunga l’approvvigionamento idrico di acqua dal Lamone e vogliamo continuare nel solco della collaborazione molto forte per la quale ci siamo battuti, per un nuovo passo e approccio nella gestione di tutte le nostre aree naturali. Questo lavoro di squadra deve diventare sempre più forte coinvolgendo tutte le competenze e le energie disponibili nel nostro territorio".

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